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ANDAMENTO PRENOTAZIONI ONLINE GENNAIO-DICEMBRE 2022 BAROMETRO ABOUTHOTEL A CURA DI BLASTNESS

Periodo: 1 gennaio 2022 – 31 dicembre 2022

Canali: Siti web ufficiali delle strutture ricettive e OTA (Online Travel Agency es. Booking, Expedia, Hotels, ecc.)

Panel: 900+ strutture ricettive italiane (3,4,5 stelle, resort, boutique hotel, residenze storiche ecc.) clienti Blastness

Oltre 3,2 milioni di notti vendute online per un valore superiore ai 730 milioni di euro, questi i numeri registrati dai sistemi Blastness nel corso dei 12 mesi del 2022.  Un ottimo anno sia per OTA che per i siti web ufficiali delle strutture ricettive che, nel periodo maggio – agosto 2022, hanno visto le migliori performance di vendita.

Nell’anno appena concluso, il 67% delle prenotazioni alberghiere è stato effettuato sulle OTA (Booking.com, Expedia, Hotels, ecc.), contro il 33% dei siti web ufficiali. Nel 2019 i siti web avevano registrato una quota di mercato ben inferiore, il 23%, oggi, con 10 punti percentuali in più, sono il secondo canale di vendita online di camere in assoluto dopo Booking.com, in prima posizione con il 47% di quota di mercato.

Rispetto al 2019, nel 2022 le vendite online (OTA e siti web ufficiali) sono cresciute del 67% ma, se le OTA hanno segnato il 34% in più rispetto all’anno pre-pandemia, è il canale diretto di vendita a trainare la crescita registrando un incremento pari al +135%.

L’ADR online media del 2022 è di 229 euro, mentre la maggior parte dei soggiorni si è concentrata nei mesi di agosto (104 milioni), luglio (99 milioni), settembre (85 milioni), giugno (77 milioni) e ottobre (66 milioni).

 

Negli ultimi 12 mesi, il 45% dei soggiorni prenotati online è stato di 2 / 3 notti, seguiti dai soggiorni di 4 notti (17%) e da quelli di una sola notte (13%).

Oltre il 53% delle prenotazioni è stato effettuato con ampio anticipo, a più di 30 giorni dalla data di check-in (il 25% ad oltre 3 mesi). Molti anche i soggiorni last minute, circa il 21% è stato prenotato nei 7 giorni antecedenti all’arrivo in struttura.

L’analisi della provenienza delle prenotazioni premia il mercato italiano che detiene una quota di mercato pari al 20%, seguito da Stati Uniti (17%), Regno Unito (9%), Germania (7%), Francia (6%), Svizzera (5%), Austria e Israele (3%), Spagna, Australia, Paesi Bassi, Belgio, Canada e Brasile (2%) e Irlanda (1%).

      

Analisi siti web ufficiali

Nel 2022 sui siti web ufficiali delle strutture ricettive – secondo canale di vendita online – sono state prenotate oltre 830 mila notti per un valore superiore ai 240 milioni di euro (+135% rispetto al 2019).

I mesi di maggior interesse per prenotare le vacanze, anche in questo caso, sono agosto, luglio, settembre, giugno e ottobre.

Diversa invece la provenienza delle prenotazioni. Il 28% degli acquisti portati a termine sui siti web delle strutture ricettive è stato effettuato da utenti americani. Al secondo posto l’Italia (20%), seguita da Gran Bretagna (8%), Germania (7%), Svizzera (6%), Francia (5%), Austria (3%), Australia, Canada, Belgio e Paesi Bassi (2%), Spagna, Israele, Irlanda e Norvegia (1%).

 

Costiera amalfitana

Oltre 59 mila notti vendute per un valore superiore ai 35 milioni di euro per il cluster Costiera Amalfitana.

Non solo l’ADR media – pari a 598 euro – è ben superiore alla media italiana (229 euro), ma questo cluster registra anche un diverso equilibrio tra OTA e canale diretto di vendita.

Il 51% delle prenotazioni è stato effettuato sui siti web delle strutture ricettive e il 49% sulle OTA. Ancor più interessante sottolineare come Booking.com, secondo canale di vendita online, abbia raggiunto una quota di mercato del 18%, 33 punti percentuali in meno rispetto al canale diretto.

 

L’81% dei soggiorni in Costiera Amalfitana è stato pianificato in ampio anticipato, a più di 31 giorni dalla data di check-in (il 53% ad oltre 3 mesi). In media i pernottamenti sono stati di 2, 3 e 4 notti.

Meta ambita dai turisti anglosassoni, il 52% delle prenotazioni è stata effettata da utenti americani, seguiti dagli inglesi (10%). L’Italia scivola al terzo posto con una quota di mercato pari al 6%, seguita da Australia (5%), Canada (3%), Francia e Germania (2%).

 

Toscana

Nel 2022 sono state oltre 490 mila le notti prenotate nelle strutture toscane per un valore superiore ai 118 milioni di euro. Leggermente più alta rispetto alla media italiana, l’incisione del canale diretto di vendita che raggiunge i 37 punti percentuali contro i 63 delle OTA.

Anche per questo cluster i soggiorni sono prevalentemente di 2, 3 e 4 notti. Il comportamento di acquisto in questo caso non suggerisce una tendenza specifica; molti i soggiorni prenotati a ridosso del check-in (28% a meno di 14 giorni), ma altrettanti (27%) quelli pianificati a più di 3 mesi dall’arrivo in struttura.

Il 21% delle prenotazioni è stata effettuata da utenti italiani, seguiti da americani (20%), inglesi (9%), tedeschi (7%), svizzeri e francesi (5%) e olandesi (2%).

Il rapporto tra canale diretto di vendita e OTA cresce a favore dei siti web ufficiali se si analizzano solo le strutture presenti nella campagna toscana. Su oltre 125 mila notti vendute, il 43% è stato prenotato sul canale diretto. Diversi anche i mercati di riferimento: al primo posto l’Italia (22%), seguita da Stati Uniti (18%), Germania e Gran Bretagna (8%), Francia (5%), Svizzera e Paesi Bassi (4%).

Ancor migliore il rapporto tra canale diretto di vendita e OTA per le strutture toscane in destinazioni di mare. Su oltre 75 mila notti venduta, il 49% è stato prenotato sui siti ufficiali contro il 51% delle OTA. Al primo posto per provenienza delle prenotazioni si conferma il mercato italiano (31%) seguito questa volta da Germania e Svizzera (12%), Regno Unito e Stati Uniti (7%), Arabia Saudita e Francia (3%).

 

Roma

Nel 2022 sono stata oltre 877 mila le notti prenotate nella capitale per un valore superiore ai 176 milioni di euro.

Il 28% dei soggiorni a Roma è stato di 3 notti, seguiti dai soggiorni di 4 notti (23%), 2 notti (18%) e 1 e 5 notti (10%).

Anche in questo caso l’analisi del comportamento d’acquisto evidenzia diverse tendenze: il 32% dei soggiorni è stato prenotato nei 14 giorni antecedenti all’arrivo, il 38% tra i 15 e i 60, mentre il 30% a più di 2 mesi.

La capitale è tra le mete di maggior interesse dei turisti americani. Il 18% delle prenotazioni proviene dagli Stati Uniti, seguiti da Italia (15%), Gran Bretagna (9%), Israele (6%), Francia (5%), Germania e Spagna (4%).