Corte Ue, riduzione di prezzo se il pacchetto non è conforme

La Corte Ue ha stabilito che l’organizzatore del pacchetto turistico ha la responsabilità oggettiva di fornire un viaggio conforme a quanto stabilito nel contratto anche se le misure di contenimento del Covid, a lui non imputabili, ne abbiano alterato i servizi.

La conferma viene dalla sentenza generata dalla causa della Corte Ue C-396/21: a fronte di un pacchetto turistico alterato a causa della pandemia i viaggiatori possono avere diritto a uno sconto.

L’organizzatore è dunque responsabile a meno che non riesca a dimostrare che il difetto di conformità sia imputabile al viaggiatore. Secondo la direttiva, la riduzione del prezzo deve essere adeguata e basata sui servizi esclusi e il loro valore.

Estensione del pacchetto

La direttiva di riferimento in Europa è la 2302/2015 recepita in Italia dal Dlgs 62/2018, che ha apportato significative modifiche alla precedente normativa contenuta nel Codice del turismo (Dlgs 79/2011).
Il Dlgs 62/2018 estende il concetto di pacchetto turistico includendo non solo la combinazione di diversi servizi offerti da un operatore attraverso un unico contratto, ma anche la loro presentazione e acquisto da parte del viaggiatore attraverso contratti separati purché effettuati presso un unico punto vendita. L’organizzatore assume la piena responsabilità oggettiva per la corretta esecuzione dei servizi offerti in quanto è il professionista responsabile del pacchetto.

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