Il 2023? Potrà essere “un anno molto proficuo”

“Credo possa essere un anno molto proficuo, i volumi stanno aumentando in maniera significativa, in alcuni casi si stanno raggiungendo o superando le vendite del 2019, per cui bisognerà correre ed essere molto concentrati su tutte le opportunità che potremo sfruttare”. A parlare è Stefano Colombo, sales & operations manager distribuzione di Uvet, che si sofferma ad analizzare come potrà essere il 2023 appena iniziato. A suo dire “lo spazio c’è – afferma – e c’è per tutti, ovviamente bisognerà puntare molto sulla qualità dei servizi erogati e sulle necessità reali delle singole agenzie nelle diverse fasi dell’anno commerciale”.

Le vittorie

Il 2022 ha portato vittorie e sconfitte, “ma la parte estiva e autunnale ha ridato fiducia al settore e questo elemento produrrà un impatto positivo anche nella organizzazione delle reti”, afferma Colombo.

Quali le vittorie e quali le sconfitte? “La vittoria più evidente è che chi ha lavorato e sta lavorando bene ha assistito ad un nuovo impulso verso le agenzie di viaggi facenti parti di reti distributive o di agenzie singole. In aggiunta, l’assistenza che ogni agenzia riesce a garantire, è di gran lunga superiore a qualsiasi altro fornitore disponibile sul web – osserva il manager -. A maggior ragione se l’agenzia è supportata da una rete distributiva che riesce ad erogare servizi di assistenza, legali, assicurativi a supporto del singolo punto vendita”.

La difficoltà nel controllo del prezzo di vendita

E la sconfitta? “Anche se non la definirei tale – precisa il manager – è la consapevolezza sempre più marcata della difficoltà nel controllo del prezzo di vendita da parte della distribuzione e delle reti organizzate. In mancanza di investimenti per operazioni di vuoto-pieno con garanzie e squilibri finanziari e rischi di invenduto, che non tutti si possono permettere, la dinamica dei prezzi di vendita è gestita totalmente dalla produzione per cui, la parte distributiva, può solo cercare di fornire al cliente il miglior servizio, ma sarà sempre più difficile possa avere un ruolo nel controllo dei prezzi di vendita”.

In tale scenario che tipo di evoluzione potrà avere il concetto di network? “Domanda che mi pongo tutti i giorni – commenta Colombo -. Per poter rappresentare una guida per le agenzie rappresentate, è necessario investire sulla propria formazione, sulle evoluzioni che il mercato offre e su operazioni commerciali per cui le agenzie possano realmente percepire un vantaggio economico. E’ un impegno fondamentale ed indispensabile per sviluppare la leadership che un network a supporto di una rete agenziale deve avere”.

Stefania Vicini

 

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