Vendita web e social nel modello Travel Hub

Travel Hub, quando è nata (nel 2021) ha voluto andare oltre ogni definizione classica, non identificandosi né come network, né come franchising, nemmeno come Aip, rete d’impresa o di consulenti. Si è presentata come una travel marketing community senza vincoli. Sposare il concetto di community vuol dire che i network sono partner e non competitor, ma vuol dire anche un hub senza cluster, canoni di affiliazione e costi. E’ una comunità di agenti di viaggi. E’ nata con una forte vocazione territoriale, concentrandosi in primis sul territorio bresciano, ma non solo. Punta ad avere specialisti per ogni tipologia di viaggio e gli obiettivi numerici non sono altisonanti, in linea con la filosofia di base. L’intento è di affiliare adv storiche con dieci, venti anni di esperienza.

Una realtà composita

Quale bilancio si può tracciare ad oggi di questo progetto? A rispondere alla domanda è Chiara Notaro, direttrice generale coo Travel Hub, che descrive i passi fatti fino ad arrivare ad una realtà piuttosto composita. “Il bilancio che si può tracciare da parte della nostra giovane agenzia, nata a fine estate del 2021, è sicuramente più che positivo. Infatti, Travel Hub ha goduto di una crescita esponenziale e progressiva grazie alle innovative idee e progettualità dell’amministratore delegato Paolo Radici, il quale ha fatto di un’agenzia di viaggi un vero e proprio investimento turistico indirizzato al futuro. I progressi ottenuti con l’acquisizione dello storico marchio Amerigo Viaggi, l’apertura di varie filiali nell’hinterland bresciano e l’annessione di punti vendita nel territorio milanese e bergamasco hanno reso la realtà di Travel Hub ricca e composita, oltre che all’avanguardia”. E questo è stato possibile grazie alla presenza del reparto web marketing “che ha portato a numerosi vantaggi e progressi anche in ambito social. A questi aspetti si aggiunge il successo che il team dedicato ai viaggi scolastici e stage linguistici sta ottenendo in seguito alle numerose aggiudicazioni delle gare scolastiche”.

Quel modello differente

Notaro si sofferma sul fatto che Travel Hub è nata “in uno dei periodi meno favorevoli per il settore turistico per tutti i motivi che ben sappiamo. Ciò nonostante, siamo stati in grado di fronteggiare al meglio questo momento storico e le sue difficoltà annesse, andando a proporre un modello diverso e lungimirante di azienda turistica basata sull’utilizzo di ogni forma di comunicazione esistente (stampa, radio, televisione e social network), sulla partecipazione a eventi e fiere e sull’apertura a nuovi progetti connotati da importanti collaborazioni e partnership”. I prossimi step sono pertanto indirizzati “al rafforzamento delle progettualità intavolate”.

Web e social canali per vendere

Non mancano novità e progettualità. Travel Hub punta ad affermarsi come alternativa ai modelli classici esistenti e per farlo sta lavorando alla possibilità di introdurre “la vendita via web e social delle nostre crociere e pacchetti turistici di vario genere – spiega Notaro -, avvalendoci degli strumenti informatici di cui disponiamo. Tutto ciò viene coadiuvato da un team interno che si appoggerà ad un reparto di televendita dedicato, il quale finalizzerà le richieste online dei clienti”.

L’obiettivo, come illustra Notaro, è fornire “un’alternativa alla classica agenzia di viaggi dove il cliente è costretto a recarsi per poter acquistare un certo prodotto turistico, infatti, con l’alternativa che proponiamo, sarà possibile che gli acquirenti scelgano comodamente da casa o dovunque si trovino la proposta di viaggio per loro più allettante, con il plus della consulenza che solo un agente di viaggi ed esperto del settore può garantire. Insomma, vogliamo essere pronti e preparati su ogni fronte così da coprire qualsiasi richiesta ed esigenza del nostro cliente”.

Le sei realtà agenziali

Ad oggi Travel Hub si compone di sei realtà agenziali, che sono: “Travel Hub e le tre Amerigo Viaggi presiedono il territorio bresciano, Garattini Viaggi quello bergamasco e Odos Viaggi, infine, fa capo all’area milanese”, spiega la manager. Gli obiettivi 2023? La matrice di fondo è quella di non confinarsi “nel raggiungimento di un obiettivo numerico specifico per il 2023, bensì la nostra volontà è quella di avere una crescita e sviluppo progressivo e continuativo nel tempo in tutti i settori in cui presenziamo”.

Stefania Vicini

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