Il World Tourism Event approda a Torino

Sarà il Piemonte, e precisamente Torino, ad ospitare la quattordicesima edizione del World Tourism Event – Salone Mondiale del Turismo nei siti Patrimonio Mondiale, in programma dal 21 al 23 settembre. Negli anni precedenti l’evento si è tenuto ad Assisi, dove è nato nel 2010 e dove si sono svolte le prime 4 edizioni, per poi trasferirsi a Padova, dal 2014 al 2016, quindi a Siena per le due edizioni successive, e a Roma per altri due anni. Una scelta, quella di Torino, motivata, oltre che dall’ampia offerta di beni e siti Patrimonio Mondiale della città e della Regione Piemonte, dalla dinamicità e dalla varietà del comparto turistico operante nel territorio. 

Edizione rinnovata 

Sarà un’edizione rinnovata, quella piemontese, che oltre al tradizionale spazio espositivo dedicato ai siti Patrimonio Mondiale e all’immancabile workshop b2b riservato a buyer e seller del settore italiani e internazionali, in programma il 21 settembre e in cui si prevede uno scambio importante di contatti commerciali, vedrà anche un ricco calendario di approfondimenti sui temi di attualità legati al turismo e alla conservazione, promozione e valorizzazione dei siti Patrimonio Mondiale. La Regione Piemonte è il partner principale del Salone, per cui le sinergie saranno molte, a cominciare dagli aspetti organizzativi e logistici, fino all’ospitalità dei buyer internazionali che avranno l’opportunità di conoscere Torino e la sua regione, la ricchezza del territorio e la sua ospitalità nell’arco delle tre giornate.  

Le esperienze legate ai luoghi 

Il Wte 2023 offrirà l’opportunità di conoscere e sperimentare le tante esperienze legate ai beni Patrimonio Mondiale. Del resto, non c’è modo migliore di conoscere un luogo, la sua storia, la sua cultura che immergendosi in esso e sperimentandone l’offerta.  

Un patrimonio fatto di paesaggi unici per cui verrà data la chiave per scoprirli in modo slow e attento. In primo piano, poi, i prodotti tipici e l’enogastronomia, perché la storia di una terra passa anche dalla sua cucina. Altri temi in campo saranno legati ai cambiamenti climatici e alla necessità di un turismo ancora più sostenibile e responsabile, alla tutela dei beni Patrimonio Mondiale, di cui la nostra generazione è custode. Dibattiti attorno ai quali si confronteranno rappresentanti istituzionali, operatori turistici, esperti e testimonial con l’obiettivo di far “toccare con mano” al pubblico del Salone il bello e il buono del Patrimonio Mondiale, di sensibilizzare i visitatori alla realtà dei territori e delle comunità locali, di fare rete per lo sviluppo e il miglioramento di strategie di valorizzazione dei siti stessi. Focus specifici saranno dedicati alle scuole del territorio per sensibilizzare anche le nuove generazioni alla tutela dei beni Unesco e, allo stesso tempo, offrire loro nuove opportunità di crescita e di lavoro. 

Il momento trade 

Nella giornata inaugurale dell’evento, come già sottolineato, il workshop b2b avrà un ruolo da protagonista. L’appuntamento è un momento di riferimento per gli operatori del settore ed è riservato a buyer internazionali, selezionati in collaborazione con Enit Agenzia Nazionale per il Turismo, e a seller italiani che abbiano sede e operino nelle aree inserite nella World Heritage List Unesco e che intendano promuovere il territorio, le strutture ricettive, le esperienze, la cultura di tali aree.

Laura Dominici

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