L’Emilia punta sul turismo esperienziale tra Po e Cammini

Parola chiave turismo esperienziale. In occasione di Bit, Visit Emilia ha presentato i progetti legati al fiume Po e ai Cammini. Una Emilia da vivere all’aria aperta, dei grandi Cammini storici e delle storie che scorrono intorno al Po, sempre più amata da viaggiatori ed escursionisti.

I progetti

A presentare i progetti Visit Emilia – la Terra dello Slow Mix, che unisce le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia – i progetti di valorizzazione turistica dell’Emilia del Grande Fiume e dei Cammini storici, che vedono protagonisti centinaia di operatori turistici e comuni all’insegna di una proposta in linea con le nuove tendenze.

A seguito dell’introduzione di Ivano Pavesi, rappresentante di Visit Emilia e della Riserva MaB Unesco Po Grande, Lisa Manfredini, esponente dell’Unione Bassa Reggiana, ha illustrato le peculiarità del progetto di promozione turistica “C’era una volta una Goccia” dedicato ai territori del Grande Fiume, che mette insieme 19 comuni che si trovano lungo il Po e nella Riserva MaB Unesco Po Grande, dando ai visitatori la possibilità di creare itinerari su misura alla scoperta del fiume e dei suoi circuiti naturalistici e culturali, da vivere a piedi, in bicicletta, in barca.

Tre le iniziative portate avanti, grazie a Visit Emilia, “Discovery Water” ha visto la mappatura dei punti nevralgici da cui avviare la navigazione, noleggiare bici, visitare musei in cui approfondire la storia del fiume. “Un Po di cultura” per promuovere i percorsi culturali del territorio: tramite il sito web – visitemilia.com – i visitatori possono costruire itinerari e playlist con i loro luoghi del cuore, per poi scaricare mappe ed informazioni da seguire. Con audio-guide si integra il racconto delle terre del fiume, grazie al coinvolgimento delle persone che le vivono e ne tramandano la memoria storica. L’ultima iniziativa riguarda la creazione di un calendario unico di eventi e di un festival dedicato al fiume Po.

Cammini sempre più ricchi di servizi 

Luca Bruschi, che si occupa di cultura al Comune di Fidenza ed è direttore dell’associazione europea Vie Francigene ha illustrato il progetto che coinvolge i Cammini storici emiliani, che fanno parte dei 20 cammini che attraversano tutta la Regione Emilia Romagna: la Via Francigena, che tocca il cuore degli Appennini emiliani tra Piacenza e Parma, la Via Matildica del Volto Santo che consente di rivivere l’atmosfera del feudo di Matilde di Canossa nel Reggiano, il Sentiero dei Ducati tra Emilia e Lunigiana, l’antica Via degli Abati, itinerario alto-medioevale che si immerge nella Val Trebbia, la Via di Linari che tocca luoghi dalla grande importanza naturalistica, come la Riserva della Biosfera Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano.

Cammini costellati di testimonianze storico-artistiche, con forti connotazioni culturali, ma sempre più ricchi di servizi – come il noleggio di biciclette o il trasporto zaini – a favore dei pellegrini e degli amanti delle escursioni, che soprattutto sulla Via Francigena giungono da tutto il mondo (lo scorso anno sono arrivati da 40 Paesi, tra cui Australia, Stati Uniti, Giappone).

Per valorizzare i Cammini dell’Emilia, ci saranno una serie di educational tour e camminate evento, chiamate “I love cammini”, itinerari di circa mezza giornata che consentiranno ai visitatori di sperimentare i percorsi e di sensibilizzare anche la comunità locale sul prendersi cura dell’ambiente che si attraversa. Inoltre, dal 18 al 21 maggio 2023, la nuova edizione del Francigena Fidenza Festival accenderà i riflettori su tutti gli aspetti legati ai Cammini.

La proposta degli operatori turistici

Intorno ai Cammini e al Grande Fiume, gli operatori turistici, provenienti da diverse realtà, si uniscono per offrire una proposta integrata. Questo il valore aggiunto del turismo esperienziale in Emilia, come sottolineato da Josep Ejarque di FTourism, ideatore dei network delle esperienze turistiche e delle Reti di prodotto di Visit Emilia: Cultura e Castelli, Food & Wine, Terme e Outdoor.

Con la pandemia è aumentata la richiesta di attività esperienziali, in particolare nel settore dell’outdoor. L’Emilia si è fatta trovare preparata organizzando i suoi servizi, grazie alla collaborazione degli operatori delle Reti, aumentando la sua notorietà nel mercato turistico e ottenendo buoni risultati in termini di flussi. Anche l’esperienza dello shopping in Emilia è outdoor: visitando il Fidenza Village si scopre una vasta gamma di servizi esclusivi.

Il lavoro delle Reti

A chiudere la conferenza, Pierangelo Romersi, direttore di Visit Emilia, il quale ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto dalle Reti ed in particolare dalla Rete Terme e Outdoor che abbraccia un centinaio di imprese nel settore turistico, le quali consentono di partecipare ad escursioni guidate, tour in e-bike, attività nei parchi avventura, nei campi da golf, esperienze all’aria aperta.

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