Dmo Latium Experience debutta all’Itb di Berlino

Il battesimo internazionale avverrà all’Itb di Berlino, in programma dal 7 al 9 marzo. Ad esserne protagonista sarà la Dmo Latium Experience, associazione mista pubblico-privato nata per promuovere e commercializzare i flussi turistici e Mice, coinvolgendo tutti gli attori operanti sul territorio – di 12 Comuni del Lazio, Latina, Aprilia, Maenza, Pontinia, Priverno, Prossedi, Sabaudia, San Felice Circeo, Ventotene (tutti in provincia di Latina), Pomezia, Colleferro e Guidonia Montecelio (della città metropolitana di Roma).

Gli obiettivi

Nata grazie a un bando regionale a favore di interventi a sostegno delle destinazioni del Lazio vinto da una rete di Comuni con Latina capofila per un finanziamento di 250mila euro, e cofinanziata al 20% dai Comuni aderenti per un totale di 312.478 euro, si pone come obiettivi: la destagionalizzazione dell’offerta turistica; l’acquisizione di nuovi flussi e nuovi target; l’incremento delle presenze turistiche nazionali e internazionali; l’affermazione del brand; la riconversione degli attuali prodotti turistici in chiave di sostenibilità ambientale; la progettazione di nuovi prodotti che integrino più ambiti e più cluster in base alla domanda.

I soggetti aderenti

L’associazione si compone di 12 soggetti pubblici e 38 privati. Il piano di sviluppo della Dmo si articola attraverso una serie di azioni che sono la progettazione e sviluppo di nuovi prodotti turistici; un piano turistico di marketing territoriale; la partecipazione a fiere internazionali di settore e a workshop Enit; la realizzazione di materiale di supporto alla commercializzazione multilingue, viaggi organizzati, differenziati per tipologia di destinatari (sales trip, eventi dedicati a professionisti del settore, fam trip e press trip), ma anche la  creazione di un brand e di una piattaforma digitale multicanale.

L’offerta

L’offerta gestita dalla Dmo si articola al 58% in prodotti e servizi turistici (tempo libero e business) e congressuali, al 23% in servizi di viaggio, al 10% in alloggi e al 9% in ristorazione. I cluster di riferimento sono turismo rurale, arte e cultura, enogastronomia, turismo di ritorno, outdoor, eventi. Il territorio assembla tremila posti letto e seimila posti a sedere in centri congressi alberghieri e indipendenti.

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