CzechTourism Italia, volumi pre-Covid l’obiettivo 2023

“Il 2022 si è chiuso abbastanza bene. Gli arrivi dall’Italia sono stati 251.689, per un totale di 657.535 pernottamenti e una media di 3,6 giorni di permanenza“. Parola di Lubos Rosenberg, direttore di CzechTourism Italia.

L’afflusso complessivo è stato di 7,4 milioni di visitatori da tutto il mondo (+186% rispetto al 2021, -33% rispetto al 2019 pre-Covid) e “questi dati rappresentano un +170% rispetto a quelli del 2021, anno di piena pandemia”, prosegue Rosenberg. L’ente nazionale del Turismo della Repubblica Ceca, che ora si chiama semplicemente Cechia (Česko in ceco e Czechia in inglese), tira finalmente il fiato.

A fine 2022 –spiega – il recupero rispetto all’era pre-Covid è stato di un 90%. In questo trend, ancora una volta è stata regina Praga, che ha registrato l’80% degli arrivi italiani in Cechia. Ed è proprio quello a cui puntavamo, perché a essere in sofferenza era proprio la capitale, mentre le altre Regioni potevano comunque contare sul turismo domestico”. La ripresa è stata principalmente nell’ultimo periodo dell’anno, quindi nell’autunno-inverno. “Avevamo attivato una campagna che ha dunque portato frutti notevoli. Dicembre in particolare è stato un mese molto positivo”, commenta il direttore. 

Nella classifica internazionale dell’incoming in Repubblica Ceca, i visitatori dal Belpaese detengono il 6° posto per pernottamenti – dopo mercati come Germania, Slovacchia, Polonia, Stati Uniti e Gran Bretagna – che li conferma attori di un turismo tradizionale, costante e fidelizzato. 

 CzechTourism Italia in particolare fa i conti con un bilancio che arriva, con uno sprint finale nell’ultima parte dell’anno, a sfiorare quello del 2019, quando la pandemia e i suoi disastrosi effetti a lungo termine sul turismo nemmeno si potevano immaginare. Anche quando non si poteva (e poi non si osava) viaggiare, l’ufficio di Milano ha continuato a lavorare con suggestioni ed emozioni, puntando su inspiration e digital per mantenere vivo l’interesse del pubblico italiano, che è poi tornato infatti a premiare la destinazione.

La strategia per il 2023

Per il 2023 la promozione si concentrerà su alcuni punti principali: “Oltre che su Praga – anticipa Rosenberg -, sui castelli e i siti Unesco, faremo focus sul potenziale delle regioni. Per esempio la Valle di Cristallo, distretto artigianale dove nasce il celebre cristallo di Boemia, uno spunto valido sia per le agenzie sia per il target individuale. Senza dimenticare vacanze attive, con il cicloturismo grazie alla storica collaborazione con Fiab, e tematiche.

La birra e il nuovo centro Pilsner a Praga

Non possono quindi mancare proposte a tema birra, prima fra tutte la Pilsner Urquell, madre di tutte le bionde; negli ultimi anni si è sviluppato sviluppato un intero firmamento di microbirrifici. Oggi nel Paese se ne contano quasi 500, il doppio rispetto a solo 5 anni fa. 

Entro maggio, in piazza Venceslao, nel cuore storico di Praga, aprirà i battenti Pilsner Urquell The Original Experience, attrazione turistica sullo stampo della Guinness Storehouse di Dublino e dell’Heineken Experience di Amsterdam (è della stessa società che ha dato vita agli altri due centri). Racconterà a 360° la prima birra bionda al mondo in un tour interattivo, disponibile anche in italiano, che si snoda tra 180 anni di storia. Il grande centro polifunzionale, alto tre piani, ospiterà anche, oltre a un ristorante e uno shop, spazi per meeting e persino una scuola di spillatura. “Sarà un magnete gastronomico forte”, sottolinea il direttore. 

Il punto sulla ricettività

Per quanto riguarda Praga si sta sempre più sostenendo lo sviluppo del suo grande potenziale anche in fatto di turismo di fascia medio-alta. In risposta alle esigenze del mercato, la strategia della città punta ad ampliare l’offerta di hotel di lusso. Se, infatti, entro il 2024 apriranno ancora nuove strutture, i risultati si vedono già ora, con l’inaugurazione di indirizzi luxury: l’Andaz Prague Hotel della catena americana Hyatt, lo Stages Hotel Prague, il Tribute Portfolio Hotel della catena Marriott e The Julius Residence del Julius Meinl Group, nuovo concept d’accoglienza. Tra i boutique hotel, esordiscono due apart-hotel della catena ceca l’Orea Hotels & Resorts e il Chevron Hotel. Il Prague Marriott Hotel, dopo il recente restyling offre 100 nuove camere. Seguiranno a ruota la riapertura dell’ex Hotel Alcron, ribattezzato Almanacco X, e dell’ex Hotel Evropa, che si chiamerà W Prague Hotel

 “Molti alberghi a Praga –evidenzia Rosenberg – hanno approfittato del fermo forzato per Covid per ristrutturare, ammodernare e salire di categoria. Ad oggi questo si è già tradotto, nella sola capitale, in +1.712 posti letto e 1.130 metri quadrati di nuovi spazi per meeting e congressi”. Il mercato alberghiero a Praga si sta riprendendo a grande velocità e a ottobre 2022 aveva totalizzato un 74% di occupazione, non troppo lontano dall’80% del 2019 (nel 2021, in pandemia, era precipitato al 26%). 

Sempre in ambito di novità alberghiere segnaliamo che sul finire del 2022, il più grande marchio internazionale di franchising alberghiero, Wyndham Hotels&Resorts, ha acquisito le strutture della catena Vienna House, tra cui il Vienna House Diplomat Prague e il Vienna House Easy Pilsen.

La capitale è tra le 11 destinazioni dell’Hybrid City Alliance, che vanta 24 membri in 16 Paesi, impegnati nello sviluppo dell’Icca Global Association Meeting Protocol, che hanno presentato i risultati ottenuti dall’applicazione di indicazioni comuni nell’organizzazione di eventi ibridi, ultima frontiera del Mice.

Voli

Sul fronte voli, Ryanair ha ripristinato il volo bisettimanale (venerdì e lunedì) su Brno da Bergamo-Orio al Serio (attivo da marzo); a Brno, nota anche per il moto Gp, sorge il famoso Spielberg, fortezza che vide tra i suoi progionieri vari patrioti italiani, tra cui Piero Maroncelli e Silvio Pellico. E’ stato aperto poi il museo dedicato al padre della moderna genetica Mendel. Sempre Ryanair ha introdotto inoltre un nuovo collegamento Rimini-Praga. La low cost è il primo vettore sulla destinazione, seguita da Wizz Air, easyJet, Eurowings e Smartwings.

Gli obiettivi

Per il 2023 “dobbiamo crescere – afferma deciso Rosenberg – e pensiamo di tornare ai numeri del 2019. Deve anche dimensionarsi quell’80% di Praga, che pre-Covid era 70″%.

Gli appuntamenti con il trade

CzechTourism Italia si prepara a presenziare diversi appuntamenti dedicati al trade. Tra quelli confermati il 30 maggio – Mice&More Network Event (Stadio San Siro, Milano), durante il quale in collaborazione con Prague Convention Bureau, 9 partner della Repubblica Ceca presenteranno la loro offerta ai buyer italiani del comparto Mice, Rimini a ottobre, mentre a fine aprile è previsto il Travel Trade Day, il più importante evento incoming del turismo in Cechia a cui collabora anche l’ufficio italiano di CzechTourism. Nel corso dell’anno verranno poi via via annunciate le altre partecipazioni, comprese quelle ai workshop organizzati dagli aeroporti italiani.

Nicoletta Somma

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