I progetti ambiziosi di Falkensteiner Hotels & Residences

Un portfolio, al momento, composto da 31 hotel in 6 Paesi per Falkensteiner Hotels & Residences, che ha in serbo “un piano di sviluppo e progetti molto ambiziosi per i prossimi anni. Quest’anno – dichiara Otmar Michaeler, ceo Falkensteiner Michaeler Tourism Group – lanceremo le nostre nuove Luxury Villas a Zara, all’interno del Resort di Punta Skala, 5 ville lussuose, fronte mare, che completeranno la nostra proposta di alto livello sulla destinazione e si vanno ad unire al rinnovato Falkensteiner Family Hotel Diadora, agli appartamenti Senia e al Falkensteiner Hotel & Spa Iadera, oltre al Fortis Club, un centro congressi, palestra e gaming utilizzabile da tutti i clienti”.

 I piani in Italia

Si preannuncia “intenso anche il progetto sull’Italia che vede nei prossimi anni il ritorno al Lago di Garda e precisamente Salò, Bolzano e Licata, che ci permetterà di mettere la prima bandierina in Sicilia”. Sul fronte delle aree che la catena sta valutando in termini di espansione, “l’Italia è uno dei nostri primi obiettivi, grazie al grande potenziale che vediamo anche nella crescita di fatturato del mercato stesso, oltre all’Austria e alla Croazia”. L’ultima apertura in ordine di tempo della catena “è un Eco Resort per famiglie a Montafon nel Voralberg, regione dell’Austria caratterizzata da un forte legame con la natura”. Come sottolinea Michaeler “lo sviluppo del segmento Premium, un’attenzione verso la clientela famiglie, uno dei nostri core business, e verso la qualità e la sostenibilità sono le linee guida che caratterizzeranno il nostro sviluppo per i prossimi anni”.

Soddisfazioni dall’inverno

La stagione invernale è stata “una delle migliori degli ultimi anni, abbiamo visto performare molto bene l’Alto Adige con una composizione di clientela italiana del 42% circa nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio. Al secondo posto abbiamo la Germania, seguita anche da Paesi in crescita come Croazia, Repubblica Ceca e Polonia. Anche i nostri hotel in Austria hanno visto una forte crescita e ottenuto risultati al di sopra delle aspettative”, afferma.

Intanto, la prossima estate “si preannuncia interessante, stiamo pianificando una grande campagna che inizierà su tutte le regioni a partire da aprile e che sul mercato Italia avrà come obiettivo, anche quello di far crescere la awareness e il posizionamento del brand”.

Nel 2022 il mercato Italia ha pesato “circa il 14% sul totale del fatturato, crescendo di 5 punti percentuali dal 2019, seguendo il mercato Austria e Germania”.  Nella composizione della clientela il target family corrisponde “a circa il 42% del nostro fatturato 2022, con un tasso di repeater sempre in crescita”, che il manager confida possa aumentare ancora grazie “al lancio del restyling del programma fedeltà Spirit Club, che avverrà quest’anno”.

In merito ai canali di prenotazione, “il 70% del fatturato nel 2022 è stato diretto, ovvero sito e centro prenotazioni. Il 30% la parte intermediata che comprende Ota, t.o. e adv, con cui abbiamo un rapporto consolidato e per cui abbiamo diversi programmi, tra cui un link diretto web per le prenotazioni, che prevede over commission e la possibilità di verificare estratti conto e dettagli con un portale dedicato. Canale che vogliamo continuare a far crescere in futuro”.

La Spa tra i servizi più richiesti

Parlando di servizi quelli maggiormente richiesti vedono la Spa, che “la fa da padrone, è quella che genera maggior fatturato all’interno delle strutture insieme al f&b, grazie ai numerosi trattamenti diversificati per destinazione. Molti dei nostri hotel hanno ristoranti à la carte che vedono la firma di diversi chef stellati, molto richiesti dalla clientela italiana e internazionale”.

Ristrutturazioni, nuovi servizi ed esperienze, sono i tre fronti su cui si orientano gli investimenti. “Nuovi hotel e ristrutturazioni come il Falkensteiner Hotel & Spa Carinzia, ci permettono di offrire strutture in linea con le nuove proposte di mercato e la collaborazione con studi di architettura come Vudafieri Saverino & Partner e Matteo Thun ci consentono di avere progetti all’avanguardia. Allo stesso modo potenziamo i servizi e le esperienze all’interno e all’esterno delle strutture per rafforzare il legame con il territorio, con un occhio attento alla sostenibilità”.

Stefania Vicini

 

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