Caribe Bay e il progetto polo dell’intrattenimento

Importare in Italia un nuovo modello di parco a tema acquatico e sviluppare un vero e proprio polo dell’intrattenimento a pochi km da Venezia, lavorando in sinergia con il sistema turistico del territorio: è la sfida di Caribe Bay, parco a tema acquatico di Jesolo.

Dopo aver investito 40 milioni di euro nella trasformazione del vecchio parco acquatico Aqualandia in un’oasi caraibica con lagune di acqua e spiagge, l’azienda, sotto la guida del fondatore Luciano Pareschi, affiancato dalla moglie Carla Cavaliere e dai figli, ha in programma altri investimenti del valore atteso di altri 40 milioni di euro che, nei prossimi anni, potrebbero potenziare l’offerta con attrazioni, servizi e tecnologie volti a diversificare il pubblico di riferimento, allungare la stagionalità e superare le sfide imposte anche dal cambiamento climatico.

Luciano Pareschi, ceo e founder di Caribe Bay, dichiara: “Nel nostro settore è impossibile rimanere fermi ed è necessario essere sempre proattivi e allineati con le ultime tendenze. I nostri sono progetti ambiziosi: è tuttavia fondamentale che lo Stato e le amministrazioni locali siano dalla parte degli imprenditori che intendono investire, allentando i lacci della burocrazia e lavorando in sinergia. Il nostro progetto, ad esempio, avrà immediate ricadute positive sul territorio in termini di notorietà e occupazione, ma dovrebbe inserirsi in un contesto organico di interventi, volti a valorizzare la località, a cominciare dal miglioramento dei collegamenti con Venezia”.

Si parte con un investimento di 1,5 milioni in vista della nuova stagione, al via sabato 27 maggio, in linea con gli impegni che ogni anno il parco affronta per ottimizzare i servizi e migliorare l’esperienza di visita degli ospiti, circa 270.000 a stagione provenienti da tutta Europa. L’intervento prevede un ampliamento delle aree adibite a relax, il perfezionamento di alcune tematizzazioni e un rinnovato impegno sul fronte dell’offerta parco+hotel, in accordo con diverse strutture del territorio.

Dall’autunno, invece, se il parco otterrà le necessarie autorizzazioni e il benestare da parte delle autorità locali, potrebbe partire il nuovo piano di interventi straordinari, che nei prossimi anni accresceranno ulteriormente l’appeal internazionale. Tra i primi progetti, la realizzazione di un’area benessere con spa dotata di numerose vasche idromassaggio e saline che offrirà trattamenti benessere, beauty ed estetici, che potrebbe aprire già nel 2024, permettendo di allungare la stagione. La struttura si integrerà con alcune attrazioni già esistenti, creando un continuum tra spazi interni ed esterni, e si avvarrà di un impianto geotermico a basso impatto per il riscaldamento dell’acqua.

Il programma di sviluppo del parco nel medio periodo prevede anche un’attrazione di nuova generazione per la pratica del surf e un ulteriore potenziamento della tematizzazione, con la realizzazione di una montagna percorsa da cascate alternate a terrazze solarium, a totale copertura delle torri di Scary Falls e Captain Spacemaker, lo scivolo che, con i suoi 42 metri, è il più alto e veloce d’Europa.

Riflettori puntati anche sulla sostenibilità: negli ultimi anni Caribe Bay ha già investito nell’efficientamento della struttura e nella compensazione delle emissioni di anidride carbonica, con l’obiettivo di diventare a breve termine il primo parco divertimenti italiano completamente “carbon neutral”.

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