Welfare aziendale: una soluzione per le agenzie

Secondo il nuovo report dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, nel 2023 il turismo internazionale tornerà ai livelli pre-pandemici, ma i fattori economici influenzeranno il modo in cui le persone viaggeranno quest’anno, con ricadute sulle preferenze di spesa dei turisti, la riduzione dei budget e della durata media del viaggio.

Soluzione per aumentare la spesa di viaggio

In questo scenario, il welfare – strumento che permette alle aziende di riconoscere ai dipendenti bonus detassati erogati in beni e servizi – può essere una soluzione per compensare l’aumento della spesa media di viaggio. TreCuori, società benefit nata nel 2013 per favorire la prosperità dei territori, vede nel welfare una chiave di ripresa del settore turismo e lo indica come uno strumento potenzialmente utile sia per le agenzie di viaggio sia per i loro clienti. Questo rimette in circolo le risorse del lavoratore nel tessuto socio-economico nazionale, inclusi gli operatori locali, che possono incassare le spese effettuate tramite tale modalità senza commissione e ricevendo i pagamenti in tempi brevi. Un approccio in linea con la filosofia della società, che ha ideato un welfare “di prossimità” a beneficio non solo di una specifica area ma potenzialmente di tutti i territori.

La diffusione del welfare

“La diffusione dei piani di welfare aziendale in Italia – spiega in una nota TreCuori – è in aumento, complici anche l’innalzamento temporaneo dei fringe benefit detassati nel Decreto Aiuti Quater e altre recenti agevolazioni normative; i piani interessano diversi milioni di lavoratori degli oltre 10 contratti collettivi nazionali, per centinaia di migliaia di imprese e un giro d’affari di oltre 21 miliardi nel 2021 (Welfare Index Pmi 2022). Dati del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali mostrano che il 60,7% degli accordi premiali attualmente attivi prevede misure di welfare aziendale”.

Il rapporto con le adv

Il welfare aziendale diventa un fattore potenzialmente abilitante per le agenzie di viaggio e i loro network, che hanno la possibilità di ampliare la propria base di clienti entrando in relazione con le aziende o le piattaforme. La consapevolezza dell’utilità di questo strumento sta lentamente ma progressivamente prendendo piede tra le agenzie di viaggio, a cui molto spesso sono gli stessi lavoratori che dispongono di un credito welfare a presentarlo.  Recenti ricerche testimoniano che i lavoratori sono sempre più informati sul welfare (circa 2/3 lo conoscono), ma la sua diffusione strutturata tra le agenzie resta un punto aperto su cui costruire un dibattito.

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