Travellyze: spesa stabile  tra passaparola, lusso e responsabilità

Misurare i punti di forza e di debolezza di un prodotto, un servizio o una destinazione, costruire e interpretare Kpi e Roi, valutare l’efficacia delle differenti leve di marketing. I dati consentono questo e oltre, offrendo l’analisi predittiva indispensabile per il corretto posizionamento dell’offerta turistica. Grazie alla crescente digitalizzazione, mai come ora gli operatori del travel leisure e business hanno infatti a disposizione tanti numeri in grado di rappresentare in modo oggettivo quanto accade in tempo reale e tracciare scenari futuri. Molti dati non significano immediatamente altrettanta conoscenza, perché tra i primi e la seconda c’è di mezzo sia la tecnica statistica sia la capacità di analisi, ovvero il comprendere i limiti informativi delle sintesi statistiche in modo da fornire spiegazioni corrette di quello che sta accadendo. Essere in grado di analizzare i dati è oggi più che mai alla base di qualsiasi decisione strategica in tutta la filiera, dalla transportation all’hospitality passando per la sempre più corposa offerta di esperienze legate al territorio.

Il ritratto del viaggiatore

Lo strumento di business intelligence Travellyze di International Tourism Group (Itg), di cui fa parte Interface Tourism Italy, è una piattaforma basata sul cloud in grado di ottenere un ritratto del viaggiatore basato su sondaggi che analizzano le intenzioni dei turisti prima che effettuino una prenotazione. In questo modo, vengono generati report con dati organizzati in tre diversi blocchi: demografia, comportamento dei consumatori e percezione della destinazione. Grazie a queste informazioni, la piattaforma, progettata da esperti di marketing turistico, consente di creare profili dei viaggiatori e delle loro abitudini, rendendo più facile per i responsabili del marketing tracciare strategie più tattiche e mirate.

Mi hanno detto che…

Analizzando i “Trend del turismo italiano ed europeo” in un incontro tenutosi a Bmt Napoli, Travellyze ha analizzato le fonti di ispirazione, ovvero, da dove traggono ispirazione i viaggiatori quando scelgono la loro destinazione. Per quanto riguarda l’Italia, è emersa l’importanza del passaparola di parenti e amici (45,4%), delle recensioni (37,8%) e dei motori di ricerca (41,4%). Con distacco seguono, tutti piuttosto ravvicinati; i social media (Instagram 26,9%, Facebook 23,2%), i media tradizionali cartacei di settore (24,3%) e le agenzie di viaggio tradizionali (24,10%) e online (21,5%). La stabilità Sulla fonte di informazioni online, i siti di recensioni figurano in tutta Europa molto importanti. Cambia, però, il modello comportamentale. Mentre i viaggiatori di Uk e, in parte, Francia hanno un approccio molto pratico finalizzato all’acquisto, Spagna, Germania e Italia ricercano più l’aspetto legato all’ispirazione. Tra i social network, solo Facebook e Instagram sono presenti nella top 10 delle fonti dei viaggiatori europei, con una predominanza di Instagram in Germania, Spagna, Italia e di Facebook in Francia e Uk. Un altro punto analizzato sono state le situazioni che i turisti considerano quando pianificano un viaggio. Se, in Italia, la paura legata alla pandemia è in gran parte superata (come del resto in tutta Europa), la stabilità interna è considerata importante (16,9%) per permettere la programmazione delle vacanze. I conflitti internazionali (3,4%) e l’instabilità politica nei luoghi di destinazione (2,1%) sono stati considerati più rilevanti rispetto alla ricerca condotta in estate, prevalendo sui conti della vacanza (2%). In un overview continentale, la politica nazionale è sempre considerata al primo posto, in particolar modo in Italia e Uk; il costo della vita/del viaggio è un tema che attraversa quasi tutta Europa, con picchi in Uk e Germania; la Francia è la destinazione più sensibile al tema degli attacchi terroristici e dei disastri naturali.

Sempre più responsabili

La piattaforma ha indagato anche quali siano stati i diversi comportamenti e le azioni che i viaggiatori hanno adottato in vacanza nell’ottica della responsabilità sociale e ambientale. La top 6 virtuosa vede al primo posto la scelta del treno o del bus anziché dell’aereo (22,8%), seguita da una soluzione di hospitality ecofriendly ancorché più cara rispetto a una meno green 12%), esperienza in una comunità locale condividendo la vita domestica (10,8), compensazione di emissioni CO2 (8,4%), supporto di programmi di conservazione ambientale e tutela della biodiversità (7,6%) e supporto di programmi di responsabilità sociale.

Budget senza scosse

In ambito generale, Travellyze prevede una stabilizzazione della spesa media dei viaggiatori europei entro il 2023. Secondo i nuovi dati estratti dall’ultimo report della piattaforma (gennaio e agosto le due survey annuali), quasi il 50% dei viaggiatori europei spenderà lo stesso budget del 2022 per le proprie vacanze, mentre il 10,2% si aspetta di spendere di più. In termini di budget medio, il 37,2% degli intervistati dichiara di voler destinare ai propri viaggi una cifra compresa tra i mille e i 3mila euro nel corso dell’anno. Questi dati sulla spesa media sono un segnale di consolidamento per il settore turistico, che continua il trend positivo iniziato nel 2022 e che, secondo l’Unwto, continuerà nel 2023 fino a quando gli arrivi internazionali non torneranno ai numeri pre-pandemia.

Il lusso traina

I viaggi di lusso sono destinati a essere uno dei principali motori di consumo nel 2023 e, secondo i dati di Travellyze, si prevede saranno più forti che mai. All’interno di questo segmento di viaggiatori, i budget di spesa continuano a crescere con forza, con un aumento del 10,7% delle prenotazioni di suite e ville di lusso. Tuttavia, la crescita andrà necessariamente di pari passo con una maggiore sensibilità ambientale. Analizzando il 2023, 8 viaggiatori su 10 riconoscono l’importanza dei viaggi sostenibili, soprattutto nel segmento del lusso, dove tre quarti dei viaggiatori sono disposti a pagare di più per esperienze più attente al pianeta.

Scelte ponderate

Che si tratti di viaggi di lusso o di viaggi a medio e basso budget, i viaggiatori cercano comunque di trovare il miglior rapporto qualità-prezzo: quasi il 30% degli intervistati è aperto a utilizzare i canali di prenotazione e a confrontare i prezzi degli stessi servizi su diverse piattaforme. Le principali fonti di ispirazione per i viaggi sono la famiglia e gli amici (61%), i motori di ricerca (42%) e i siti di recensioni come Tripadvisor (34%). Oltre alle tendenze dei consumatori, Travellyze ha estratto anche dati su specifiche destinazioni. Infatti, dopo aver analizzato la classifica d’immagine, definita dallo studio e dal confronto tra le conoscenze dei viaggiatori sull’offerta turistica, la percezione dei visitatori che non hanno visitato la destinazione e l’esperienza di coloro che l’hanno visitata, troviamo tutte le destinazioni europee nella top 15 mondiale, che comprende 140 mete. Il Canada si trova in nona posizione, unico Paese non europeo in classifica. Secondo primo rapporto del 2023, il mercato europeo ottiene un punteggio migliore rispetto ad altre destinazioni popolari come Usa, Sud America, America Centrale o Asia.

Paola Olivari

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