Cala Piccola: da Liz Taylor e Richard Burton al nuovo lusso

Un club hotel esclusivo che negli anni ’60 ha ospitato una delle coppie più chiacchierate, quella formata da Liz Taylor e Richard Burton. Oggi il 4 stelle Boutique Hotel Torre di Cala Piccola è una struttura luxury che conta 53 camere immersa nella natura incontaminata di Porto Santo Stefano. L’albergo prende il nome dalla torre saracena costruita nel XVI secolo ed è proprio da qui che inizia il sogno dell’imprenditore Carlo Bertuzzi e della sua compagna Nina Benini. La coppia acquista la torre nel 1957 e vi immagina una struttura di grande qualità e accoglienza incastonata nell’Argentario.

L’evoluzione dell’ospitalità

“Ha cambiato pelle nel corso degli anni, ma è nell’ultima decade che si è concentrata la maggior parte degli investimenti per puntare sempre più su un concetto di lusso sì, ma discreto. -spiega la direttrice Stefania Marconi– Ho iniziato a lavorare qui a 18 anni, ora ne sono passati 36 e ho visto crescere la struttura che oggi conta uno staff di oltre 70 persone. Abbiamo destinato le nostre risorse al restyling delle camere, degli esterni, delle aree comuni e soprattutto nella formazione del personale. Quest’estate sarà attivo un secondo ristorante all’esterno per cenare ammirando il tramonto sull’Isola del Giglio”.

Tra green ed esperienze

Il Cala Piccola offre ai suoi ospiti numerose “coccole” come l’accogliente centro wellness, il servizio di conciergerie per attività al di fuori dell’hotel, puppy kit per i clienti che viaggiano con i propri animali, cooking class, wine tasting, e percorsi didattici all’interno dell’antica torre saracena. “Sicuramente tra le esperienze più apprezzate c’è la golf car per raggiungere la spiaggia e il parco sensoriale (dedicato a Raffaella Carrà “la signora di Cala Piccola”) che ogni anno viene arricchito con nuove specie di alberi che grazie alle loro resine sprigionano benessere, una location ideale per le lezioni di yoga. Siamo molto attenti anche alla filosofia green, per questo amplieremo la copertura di pannelli solari che alimentano la struttura e ridurremo ulteriormente l’utilizzo della plastica sia per quanto riguarda gli amenity kit sia all’interno delle aree di ristorazione, inoltre mettiamo a disposizione dei nostri ospiti le colonnine di ricarica per veicoli elettrici”.

Coppie da tutto il mondo

Sono tendenzialmente le coppie a scegliere la struttura per il proprio soggiorno. “Abbiamo una vocazione chiaramente leisure e non manca una piccola nicchia di famiglie. Quest’anno sono tornati gli anglosassoni, gli statunitensi, l’Australia e il Bric ovvero Brasile, Russia (poca rilevanza), India, Cina e Sudafrica. Sempre bene tutta la Mitteleuropa e i Paesi scandinavi, tutte aree geografiche che presidiamo prendendo parte a numerose fiere internazionali e grazie a un’intensa attività di web marketing. Il turismo di prossimità, iniziato nel periodo delle restrizioni dovute alla pandemia, continua ad essere rilevante soprattutto con numerosi arrivi dalla vicina Roma. Intanto si sta riaffacciando la piccola convegnistica, gruppi non troppo numerosi che usufruiscono della nostra sala meeting (che ospita fino a 50 persone) e poi il segmento wedding, sempre in bassa stagione. Non fanno parte del nostro main business ma si inseriscono molto bene all’interno delle nostre attività”.

Il futuro è social

Intanto dopo Facebook e Instagram, Torre di Cala Piccola si prepara ad approdare su TikTok. “È il futuro e anche noi dobbiamo adeguarci investendo nei nuovi canali. -conclude Stefania Marconi- Sulle nostre pagine veicoliamo prevalentemente contenuti b2c, per quanto riguarda i pacchetti e le promozioni talvolta ci affidiamo ad agenzie esterne, ma per le foto che raccontano gli scorci dell’hotel (e ho una vera passione per i tramonti) me ne occupo direttamente io. Sono cresciuta qui e ogni angolo mi sembra sempre possa raccontare qualcosa di nuovo”.

Sveva Faldella

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