Cioffi: “Nel mondo del lavoro l’offerta non si è adeguata al cambiamento

La Sardegna assiste ad un incremento del numero di camere prenotate nel corso del 2023 rispetto al 2022. A parlarne è Mario Cioffi, hotel manager del Cormoran Resort, che stima una crescita attorno al 7-10% per le presenze alberghiere sull’isola.

Personale: un mondo che è cambiato

Quando si punta il dito sul contrasto tra i numeri della ripresa e la carenza del personale, replica: “E’ diventato un problema reperire personale qualificato, ma bisogna prendere atto che il mercato del lavoro è cambiato e l’offerta non si è adeguata”. Una riflessione che prevede una presa di coscienza. “I giovani oggi vogliono la flessibilità che aziende come Amazon sono in grado di dare – sottolinea -. Per i lavori standardizzati è così. Le persone propongono una banca ore al datore di lavoro”. Tutto questo, però, non è applicabile al mondo dell’hospitality: “Da noi il servizio è la parte più importante” e Cioffi fa l’esempio di un caffè venduto al porto a 0,90 euro rispetto allo stesso caffè che in un resort si paga 4 euro. Bere un caffè, nel secondo caso, diventa un’esperienza, ad un tavolino fronte mare, con personale gentile e premuroso. Come si fa allora a sopperire alla carenza di figure professionali? “Oltre al recruiting negli istituti alberghieri – dichiara Cioffi – spesso si fa ricorso a personale formato e già in pensione, che riprende a lavorare per aiutare i giovani della propria famiglia. Ma non è tutto, si assume anche personale da altre regioni o altri Paesi”.

Nodo collegamenti

Quello che può essere un altro nodo è il rincaro dei biglietti aerei e la carenza di collegamenti. A questo proposito l’hotel manager ricorda che l’aeroporto di Cagliari è ben posizionato, con 92 voli totali, di cui 50 internazionali, 41 nazionali e 1 intercontinentale. “Da non sottovalutare la rotta su Dubai, porta per l’incoming da Australia, India e Emirati Arabi, grazie al codeshare con Emirates”, commenta. Per quanto riguarda le nazionalità più rilevanti per l’isola, il manager parla di “arrivi tedeschi, svizzeri, austriaci, inglesi, con i francesi in crescita”. In realtà, il vero problema è quello delle cancellazioni di voli: “Le compagnie aeree parlano già in generale della soppressione di 20mila voli per carenza di personale. Ciò che manca è l’handling”. Da qui la paura delle agenzie di viaggi, che devono chiudere le pratiche di viaggio con il terrore che i collegamenti vengano cancellati. Sul fronte dei rincari delle tariffe alberghiere, infine, Cioffi dichiara che “se l’inflazione continuerà si guadagnerà meno e l’unico modo per tenere a bada i costi in aumento è quello di puntare sull’efficientamento energetico delle strutture, visto che il nostro settore è fatto di aziende energivore”.

Laura Dominici

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