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A 196+forum i trend nell’architettura d’hotel

Dalle semplici ispirazioni alle visioni più insolite, senza trascurare l’aspetto concreto dei costi e delle regole ESG. I nuovi trend legati al mondo dell’hospitality sono stati esplorati attraverso la lente del design e dell’architettura da un parterre di relatori internazionali nel corso di 196+forum Milan, l’evento organizzato da PFK hospitality group che si è svolto nella nuova location dell’Hotel nhow Milano e che ha registrato oltre 150 partecipanti e più di 30 speaker.

Il messaggio d’esordio lanciato dal Ceo Global di PKF hospitality group, Michael Widmann, è stato rivolto al mercato italiano, che dovrebbe sviluppare maggiore autostima: “L’Italia sta assistendo ad un nuovo Rinascimento. L’interesse degli investitori stranieri per i suoi asset alberghieri sta crescendo. C’è molto fervore, ma l’Italia sottovaluta ancora le sue potenzialità”.

Terza asset class

Nel primo trimestre 2023, l’hospitality risulta la terza asset class in termini di volumi di investimenti nel nostro Paese, grazie alla forte ripresa dei flussi turistici e del trend positivo di Adr e RevPar. Milano, Roma, Firenze e Venezia si confermano le big four location del turismo italiano e parallelamente emergono, come nuove destinazioni, Napoli, Bologna, Bari e Torino, con crescente interesse da parte di investitori, management company e grandi brand. Questi alcuni dei dati sottolineati da Cristina Gentile, Senior Real Estate Consultant di WCG-World Capital Group.
Gli investimenti nel settore dell’ospitalità italiana nel 2022 sono stati di circa 1,5 miliardi di euro, emerge dallo studio che WCG ha condotto in partnership con PKF hospitality group, “mentre il patrimonio immobiliare è stato di circa 116,3 miliardi di euro, con un riallineamento ai valori immobiliari pre-Covid”.

La visione di Johansen

Un esempio di progetto visionario è stato presentato da Erik Nissen Johansen, Founder e Creative Director di Stylt, l’agenzia di design svedese che ha trasformato la casa del maestro del faro del XIX secolo sull’isola rocciosa di Hamneskar, in Svezia, in un hotel da 9 camere raggiungibili solo in elicottero o in gommone, unendo così il fascino nautico ai dintorni selvaggi. La pluripremiata struttura è la testimonianza del motto citato da Johansen: “Extraordinary is the new ordinary”. Il designer ha poi elencato le tre verità da lui apprese nei suoi anni di carriera: “L’evoluzione del lusso, la finalità superiore che deve guidare i progetti e un’immagine coerente che deve guardare all’obiettivo”.

Coerenza e chiarezza nei progetti

Coerenza e chiarezza sono i termini usati anche dagli architetti e designer intervenuti durante il panel dedicato al futuro del design nei resort, cluster che sta riscuotendo particolare successo in Italia e in tutto il Sud Europa. “Ogni progetto va affrontato individualmente, traendo ispirazione dal luogo e dal contesto sociale o storico di riferimento – è stato detto -. L’obiettivo finale è quello di tenere conto delle esigenze del cliente e dell’esperienza dell’utente finale durante il processo di progettazione, che segue comunque i suoi protocolli”. Parlando di marchi, è necessario comprendere a fondo le diverse filosofie e gli elementi di distinzione per adeguarli alle tendenze contemporanee. Tra i vari trend citati, lo sviluppo di hotel e resort olistici e di benessere con un’ampia gamma di infrastrutture e concetti legati al mondo wellness.
Esistono naturalmente diverse tipologie di progetti con cui gli studi di architettura e di interior devono confrontarsi, generalmente suddivisi in siti greenfield, che hanno un’offerta più ampia e variegata; ristrutturazione di edifici storici o resort, dove lo spazio è prezioso e bisogna permettere agli ospiti di godere di questo valore, poi ci sono le aree dismesse di minor valore storico o contestuale, ma con un significativo potenziale di risparmio strutturale e infrastrutturale.

Sul tema greenfield e sostenibilità, gli speaker hanno sottolineato il fatto che “è più complicato adattare un hotel a criteri ESG, tema dominante nel settore hospitality, piuttosto che ricostruirlo. A seconda dei Paesi, va tenuta in debito conto l’incidenza dei costi energetici, ma è innegabile che è ormai tempo di cambiare processo di sviluppo. Developer e investitori sono attenti alle specifiche Esg e il rischio è di non portare a conclusione le transazioni se mancano questi presupposti”. E’ stato inoltre dichiarato che “la sostenibilità incide sul valore dell’Adr”, come dimostrato dalla piattaforma online Hotelbeds, che ha registrato un’impennata del 30% nel numero di viaggiatori che hanno prenotato hotel ecologici negli ultimi 12 mesi. Anche i governi spingono sulla responsabilizzazione in chiave ecologica, “il che si traduce in una progettazione e in una pianificazione più consapevoli, anche attraverso l’uso di materiali specifici, che superano il concetto di moda e guardano allo stile”, è stato sottolineato.

I nuovi hotel a Roma

Tra gli argomenti discussi, il fiorire di nuovi hotel a Roma, come il progetto del Gruppo ECE Work & Live con Ruby Hotel che risponde ad un format di “affordable luxury”. Budget e tempistiche sono nei progetti di conversione o realizzazione gli aspetti più delicati e per questo è stato ricordato che “bisogna adottare cautela, ottimizzando la lista delle cose da fare, visto che i margini del settore non sono brillanti e i costi sono in aumento”.

Il vincitore dell’Hotel Design Award

A concludere un’intensa giornata di brainstoriming, la designazione del vincitore dell’Hotel Design Award 2023: l’austriaco the cōmodo di Bad Gastein. La giuria, composta da dodici membri con diverse esperienze professionali nel campo, aveva precedentemente nominato 13 hotel tra i 21 candidati provenienti da nove Paesi europei. I criteri del premio si sono concentrati sull’originalità del concetto architettonico e di design, sulla qualità architettonica dell’edificio e della facciata e sul design degli interni. L’attenzione è stata rivolta all’approccio progettuale e al relativo storytelling. Tra i 13 candidati figuravano sei hotel tedeschi, tre austriaci e un hotel croato, italiano, spagnolo e svizzero.

Già in calendario le prossime date dei forum internazionali curati da PKF hospitality group: ad ottobre l’evento fa tappa a Monaco il 6 e 7 ottobre; dal 26 al 28 novembre a Vienna, per poi tornare a Milano il 14 e 15 aprile 2024.

 

 

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