Destination Italia: aumentano i ricavi nel 2022

Ricavi a + 266%, 27,1 milioni di euro vs 7,4 milioni al 31  dicembre 2021, Ebitda a +25% (-1,20 milioni vs -1,60 milioni, Ebit a +45% -1,20 milioni vs -2,17 milioni, risultato netto +52% (-0,95 milioni vs -1,97 milioni), capitale circolante netto -65% (0,42 milioni vs 1,18 milioni): sono le cifre messe a segno da Destination Italia e approvate nel bilancio consolidato e nel progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2022.

L’esercizio 2023, afferma la società, “si apre inoltre all’insegna dell’ottimismo con un portafoglio ordini al 20 aprile di circa 23 milioni di Euro, con un incremento del 180% rispetto alla stessa data del 2022, confermando così la bontà delle strategie manageriali adottate dal gruppo”.

“I risultati – commenta Giulio Valiante, presidente di Destination Italia – sono stati favoriti da una forte domanda e le nostre scelte passate, di sostenuti investimenti in tecnologia, hanno condotto al consolidamento delle nostre competenze e strutture operative, creando così i presupposti di una crescita progressiva e sostenibile”.

Nel 2022 il gruppo ha registrato l’incremento delle prenotazioni di turisti di fascia alta provenienti da Stati Uniti, Canada, Australia e da molti Paesi dell’Unione Europea, tra cui la Spagna e il Regno Unito. In crescita anche i turisti provenienti dall’America Latina, primi fra i quali il Brasile e l’Argentina. Stabile il mercato Medio Orientale, inforte contrazione il mercato russo a causa delle restrizioni ai viaggi imposte a causa del conflitto russo-ucraino.

Con riferimento alle macro aree, l’Europa è la prima regione con il 27%, seguita da Paesi Cis con il 22,4%, Nord America (che ha avuto un grande incremento passando dal 7,6% del 2021 al 18,2% del 2022), Middle East con il 17,4%, dai Paesi dell’Asia-Pacifico con il 9,1% e l’America Latina con il 5,7%.

Con riferimento alle linee di ricavo, prosegue la crescita di “Sono Travel Club”, il brand che si rivolge al segmento del turismo di lusso, che oggi contribuisce per circa il 36% del fatturato.

Per l’anno 2023, “nonostante le incertezze nel breve e nel medio termine dovute alla situazione congiunturale in cui versa l’economia italiana e mondiale, in relazione all’aumento dei costi per le materie prime e dell’energia e ai rischi inflattivi, oltre che per gli effetti delle tensioni internazionali dovute alla guerra tra Russia e Ucraina, il gruppo mantiene una struttura adeguata ed un buon posizionamento nel mercato di riferimento e prevede diraggiungere risultati economico-finanziari soddisfacenti, anche grazie alla diversificazione dei mercati nei quali lasocietà controllata Destination 2 Italia S.r.l. opera. In particolare – aggiunge la società – sebbene il conflitto abbia comportato l’azzeramento di fatto del turismo incoming di provenienza dalla Russia, tale fattore è stato più che compensato dalla forte crescita dei turisti di provenienza da altri mercati europei ed extra-europei.

Per il 2023, molti istituti di ricerca mostrano un consensus generale sulla crescita ulteriore rispetto al 2022 ed il sorpasso dei volumi di mercato pre-pandemia. Per gli anni a seguire, gli analisti concordano sulla continuacrescita del mercato turistico italiano, benché i tassi di crescita prevista differiscano ed in particolare: 1,27%CAGR 2023-27 secondo il Mobility Market Insight di Statista, 6,6% CAGR 2022-32 secondo Future MarketInsights.

Secondo la ricerca Travelyze, il 2023 vedrà la crescita ulteriore del segmento del turismo di lusso (es. +10,7% di spesa per le vacanze in hotel e ville di lusso), con una forte attenzione verso la sostenibilità delle destinazioni,delle accomodation e dei servizi turistici: 8 turisti su 10 dichiarano di essere disposti a spendere di più per esperienze turistiche sostenibili.

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