La Spagna crede e punta sulla sostenibilità

Green e sostenibilità. Questo il tema dell’evento Spagna, organizzato con la collaborazione dell’ente del Turismo di Tenerife. Gonzalo Ceballos, consigliere di turismo dell’Ambasciata di Spagna, ha illustrato insieme a Arturo Escudero Garcia, responsabile comunicazione dell’ente, le mosse della Spagna per essere ancora più sostenibile.

Gli investimenti

“La Spagna – ha rimarcato Gonzalo Ceballos – alla luce del piano di ripresa trasformazione e resilienza della Ue, su un importo di 3,4 mld dedicati al turismo, ne ha impegnati 1,858 per il piano di sostenibilità, ritenendo che questo sia il futuro dei Paesi a vocazione turistica”. Arturo Escudero Garcia ha comunicato che un terzo del territorio spagnolo, ovvero una superficie pari a quella della Grecia, è territorio protetto dalla legislazione spagnola, sotto diverse forme. Le più importanti sono le riserve della biosfera, titolo ottenuto da un certificato Unesco. La Spagna ha 53 riserve della biosfera, primo Paese al mondo, e 44 spazi naturali accreditati con la Carta Europea del turismo sostenibile. Vanta anche innumerevoli parchi nazionali con diversi livelli di protezione. Inoltre, vanta il 30% della biodiversità europea per fauna e flora”.

Gli obiettivi

Tra gli obiettivi della Spagna quello di arrivare a 5 mln di vetture elettriche entro il 2030. E, per quanto riguarda l’efficienza energetica, ci sono a disposizione 371 mln destinati ai progetti sul clima. “Il 47% dell’energia prodotta in Spagna attualmente proviene da fonti eoliche e fotovoltaiche – ha aggiunto –, mentre il 90% delle installazioni fotovoltaiche realizzate in Europa viene costruito in Spagna. C’è quindi una scommessa totale per le fonti di energia rinnovabile a cui guardano anche gli hotel, alcuni di essi consumano il 100% di energia verde”.

Si è parlato non solo di sostenibilità ambientale, ma anche di sostenibilità economica, sociale che è un caposaldo importante nel piano della Spagna. “Il turismo rappresenta in Spagna il 12,4 del Pil, impiega il 13% della forza lavoro della Spagna, che ha reso il Paese il più competitivo al mondo per quanto riguarda l’attività turistica. Proprio per questo, il piano prevede diversi progetti sul fronte sostenibilità sociale nel settore turistico con progetti specifici che sviluppino questo settore con la creazione di progetti per lavorare verso l’uguaglianza di genere”.

La Spagna accoglie il 20% del turismo lgbt mondiale e lavora su diversi progetti di turismo inclusivo per promuovere un turismo senza discriminazioni. “Per quanto riguarda il turismo accessibile – ha sostenuto Escudero – la Spagna ha promosso diverse iniziative, tra cui informare e formare. Per questo sono state create delle piattaforme che permettono di conoscere le offerte in tema di esperienze, ma anche per conoscere le strutture e la mobilità delle città. Esiste anche una piattaforma delle destinazioni turistiche intelligenti. La Spagna vanta, poi, 628 bandiere blu”.

Per quanto riguarda Tenerife, l’isola è protetta per il 48% del territorio, con il parco nazionale del Teide, due parchi rurali e una riserva della biosfera. “Su questa isola si ripete lo stesso schema: ricerca di sostenibilità ambientale, economica, sociale e culturale. Tenerife – ha concluso il manager – vanta un’apertura mentale data dal fatto di essere stata un punto di passaggio e d’incontro di tanti popoli. Dal punto di vista sociale è un’isola solidale: per questo il governo ha creato l’ufficio del volontariato per raggiungere diversi obiettivi, tra cui la destinazione di isola intelligente”.

Annarosa Toso

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