Il turismo slow trascina in alto le performance della Francia

Un recupero da record quello della Francia nel corso del 2022. A svelare le ultime cifre sulle entrate turistiche è Frédéric Meyer, direttore di Atout France (l’Ente di promozione da poco entrato ufficialmente in Fiavet, ndr).

I numeri

“La Francia ha registrato lo scorso anno – annuncia il direttore – 56,67 miliardi di entrate turistiche e gli italiani, con i loro 6,7 milioni di arrivi (3,7 miliardi di entrate), hanno rappresentato il settimo mercato in ordine di arrivi”. Si è verificata una performance particolarmente brillante tra novembre e dicembre del 2022, quando il mercato italiano ha conquistato il primo posto nella classifica dei mercati internazionali.

Il recente roadshow Francia Leisure & Mice 2023 – che ha fatto tappa fisica a Roma, Torino e Verona per poi proseguire in forma virtuale – è stata l’occasione per presentare le strategie legate alla destinazione e per confermare che anche il 2023 si presenta come un anno positivo, sia in termini di arrivi che di entrate.

Le mosse

Riconfermata l’attenzione per i prodotti legati al turismo slow e sostenibile, grazie anche alla campagna ExploreFrance 2023, con il claim “Dream big, live slow” (10 milioni di euro di investimento), “è ora il momento di capitalizzare sui grandi eventi come la Coppa del Mondo di Rugby 2023 (8 settembre- 28 ottobre 2023) e i Giochi Olimpici e Paraolimpici di Parigi 2024 (26 luglio-11 agosto 2024) e sui nuovi voli aerei come il Milano-Lourdes di easyJet, il Milano-Ajaccio di Air Corsica, il Napoli-Lourdes di Volotea”, ha spiegato il direttore.

Le tendenze

Per quanto riguarda i nuovi trend di mercato, “notiamo l’abitudine a fare vacanze più corte ma più frequenti, con un focus sul turismo ecosostenibile e durevole, fattori che hanno condizionato l’offerta. Un esempio su tutti è che Atout France lo scorso anno ha comunicato il 25% dei messaggi sui social incentrati sul turismo slow”, ha dichiarato il manager. Da sottolineare, infine, che la forza della campagna francese è dovuta anche al cofinanziamento da parte dei privati, che induce ad una maggiore condivisione in termini di responsabilità. Tra i sostenitori, Air France, Expedia, ma anche diversi operatori italiani. Un buon esempio che meriterebbe venisse replicato anche nel nostro Paese, almeno per condividere le responsabilità. L.D.

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