Azora, restyling da 55 milioni per Bluserena e 60 nuove strutture nel biennio

Dopo l’acquisto da parte del fondo Azora del 100% della proprietà della famiglia Maresca, perfezionato circa un anno e mezzo fa, Bluserena, con il rebranding Hotel & Resorts, annuncia un percorso di investimento e la nuova campagna promozionale.
All’Italia è destinata un’attenzione particolare, che potrebbe iniziare con l’apertura di una sede a Milano, volta a curare tutti i settori di investimento del fondo spagnolo con risorse per circa 1,8 miliardi di euro.

Presenze a quota 1,2 milioni

Novanta milioni di euro di fatturato nel 2022 per 1,2 milioni di presenze in 13 resort ma in Bluserena Hotel & Resorts spicca sempre il senso di famiglia originale, sentiment fondante di un’azienda customer centric, come dimostrano le 400mila famiglie e il 40% di ospiti repeater”. A parlare è Maria Antonella D’Urbano, Group Director Sales & Marketing, che prosegue: “Accoglienza e servizi, anticipare i desideri dei clienti, come campi di padel, non smettere di investire – durante Covid non ci siamo fermati e abbiamo ammodernato i parchi giochi per i bambini -, e offrire ciò che ospiti desiderano, così come quello quello che ancora non hanno iniziato a desiderare è la nostra cifra distintiva”.

Restyling e visione

“Saranno finalizzati entro maggio i lavori di restyling front end, lobby, aree pubbliche, camere e giardini in 5 resort, per un valore di 55 milioni di euro – dichiara Marcello Cicalò, ceo Bluserena Hotels & Resorts -. Ne uscirà rinforzata anche la ristorazione, con riferimento regionale dedicato nei nostri resort di Sardegna, Puglia, Abruzzo, Puglia, Calabria”.

Obiettivo crescita

“L’obiettivo è quello di crescere – prosegue il ceo – valuteremo ciò che offrirà il mercato avendo a disposizione fondi importanti. Il capitale è l’ultimo dei problemi. Azora vuole investire in Italia e nel Mediterraneo su circa 60 strutture nei prossimi due anni ma al momento non posso dire con quale bilanciamento su Bluserena. Dipenderà dalla tipologia. L’interesse per l’Italia è, in ogni caso, prioritario. Prima di Bluserena è stato acquistato il Palladium in Sicilia, gestito dalla catena omonima, che è stato riposizionato 5 stelle. Ora si stanno valutando alberghi in differenti diverse, sia mare, laghi o montagna, ma rimanendo focalizzati sul leisure. Se dovessi pensare a una regione, l’Emilia Romagna rappresenta una destinazione interessante che rientra nel target Bluserena e dove al momento non abbiamo strutture”.

Sviluppo del corporate

“Abbiamo – precisa Cicalò – un forte interesse per il mondo corporate. Eventi e gruppi rappresentano oggi il 15% del fatturato e vogliamo aumentare questa percentuale. Il Mice serve anche ad allungare la stagione e passare dagli attuali 120 ad almeno 140 giorni grazie a grandi eventi, presentazioni di prodotto e incentive. Destagionalizzare e internazionalizzare sono concetti chiave”.

Importante anche il segmento lusso.
“Le occasioni ci sono e richiedono un grande sforzo. Dobbiamo strutturarci ma il luxury è sicuramente in progetto e non è escluso su un brand dedicato, nel quale rientrerebbe l’Ethra Resort, che sulle 4.200 camere oggi nella disponibilità Bluserena, ne totalizza 250 nelle sue due strutture 5 stelle. Nulla di immediato, però, immagino un orizzonte temporale di un anno e mezzo circa”.

Attenzione al Nord

“Abbiamo trasposto nostri valori storici di famiglia, relazioni, passione, cura, innovazione – aggiunge – nella campagna promozionale #lavacanzacheresta, puntando sulla qualità e sul concetto dei bei ricordi che spingono a una nuova prenotazione. Attualmente abbiamo una forte presenza di ospiti dal Centro-Sud, circa l’80%, e ora puntiamo a sviluppare maggiormente il Nord Italia, un’area pressoché inesplorata”.

“Le prenotazioni stanno andando molto bene. Registriamo +25% di volumi per la prossima estate. L’obiettivo è mantenere i volumi dello scorso anno, con un aumento della tariffa media del 10%”, conclude il ceo Marcello Cicalò.

Paola Olivari

 

 

 

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