Turismo Italia: ecco quanto valgono cultura e grandi eventi

Quest’anno il 37% dei viaggiatori internazionali sceglierà l’Italia, attratto da cultura, enogastronomia (1 turista su 4) e grandi eventi. Con Roma che diventa la 4° destinazione più popolare al mondo. E se è vero che il Belpaese torna ad essere tra le destinazioni turistiche più gettonate, è altrettanto certo che dovrà a tutti i costi farsi trovare pronto ad accogliere le nuove esigenze dei visitatori, dimostrandosi all’altezza delle aspettative in termini di accessibilità, digitalizzazione, sostenibilità di città, eventi e ricettività.

Il peso del culturale

Il quadro che emerge dall’ultima ricerca di Rome Business School “L’Impatto del turismo in Italia. La ripartenza tra cultura, sostenibilità e grandi eventi”,  mette in evidenza tra gli scenari analizzati quanto la cultura sia oggi ciò che continua ad attirare il maggior numero di turisti.

Nel 2022 l’Italia era risultata 4° in Europa per presenze negli esercizi ricettivi, con una quota del 13,4% sul totale dei Paesi della UE e già nel 2022 la vacanza culturale nel nostro Paese valeva 17,1 mld (0,9% del PIL), quasi il doppio rispetto al 2021 e appena inferiore al surplus nel 2019 (1% del PIL).

Secondo lo studio, in testa c’è Roma, alla quale seguono Firenze e Milano per città più culturali d’Italia. E’ Firenze però ad eccellere in trasformazione digitale e vivibilità. La ricerca dimostra che il turista desidera sempre più un’esperienza attenta alla sostenibilità, ricercando città intelligenti e accessibili, e fortemente innovative a livello di fruibilità digito-culturale.

La spinta dei grandi eventi

I grandi eventi continuano ad essere l’occasione per attrarre investimenti, generare opere pubbliche, iniziative private e promuovere l’immagine delle città. Grazie agli Internazionali di tennis BNL si stima che Roma accoglierà oltre 300mila spettatori generando un indotto complessivo per il territorio dio 400mila euro. Solo un riscaldamento dei motori, in previsione della Ryder Cup di settembre, la più importante sfida tra i golfisti dell’Europa e degli Stati Uniti, che vedrà un incasso per il territorio di 513,4 mln di euro a fronte di una spesa di 157 mln (stime KPMG Advisory).

Guardando ad eventi ancora più rilevanti in termini di impatto, le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026 dovrebbero generare 14 mld d’incasso per il territorio e 2,3 mld complessivi di impatto positivo sul Pil italiano fino al 2028, con un picco nel biennio 2025-2026 con 350 mln l’anno.

E poi c’è l’Expo Universale 2030, per il quale Roma si è già candidata. Se la Capitale riuscirà ad ospitarlo ci saranno benefici economici valutati attorno ai 50 mld di euro, oltre a 300mila posti di lavoro e ad una consistente rigenerazione urbana.

Città ed enogastronomia in chiave digitale e sostenibile

Se già nel 2022 avevamo assistito alla tendenza verso vacanze all’aria aperta e sostenibili, i trend messi in luce dalla ricerca ora indicano un ulteriore spostamento verso un turismo consapevole che spinge i turisti a considerare i propri viaggi da un punto di vista più olistico. Spostamenti anche in bassa stagione quindi, e verso mete emergenti, scelta consapevole delle strutture e mezzi di trasporto sempre più green, ma anche esperienze legate all’enogastronomia e alle eccellenze made in Italy.

Chiamatela esperienza digito-turistica

Sempre più importante diviene la risposta all’esperienza digito-turistica dei visitatori, con la capacità di nutrire gli utenti prima ancora che raggiungano le destinazioni del viaggio, e di migliorare l’accessibilità del patrimonio culturale italiano una volta in loco.  Stando ai dati ICityRate 2022, Milano, Firenze e Bologna sono al top della classifica delle città più smart d’Italia, che seguono principi di sostenibilità, innovazione e accessibilità.

Sul fronte social invece, la regione più apprezzata è attualmente il Trentino-Alto Adige, seguita da Toscana ed Emilia-Romagna mentre le città italiane con maggiore social appeal, in base al numero di hashtag su Instagram e di video su TikTok sono Milano (oltre 4 mld di video), Roma (oltre un mld) e Venezia (800 mln).

Alessandra Tesan

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