Con Hertz l’autonoleggio si fa elettrico

Un viaggio iniziato 105 anni fa, con oltre un miliardo di clienti accompagnati a destinazione, una gamma full electric sempre più ampia e un claim deciso, “Hertz on da 0 a 105 verso il futuro”. La società nata a Chicago e sbarcata in Italia nel 1960 traccia i suoi piani futuri a partire da tre grandi trend dell’industria: lo sviluppo della mobilità, la rivoluzione dell’automotive e il turismo continuo. “La mobilità è diversa da quella che conoscevamo – sostiene l’a.d. di Hertz Italia Massimiliano Archiapatti – ed è guidata da avanzamenti tecnologici. In secondo luogo la rivoluzione dell’automotive è stata caratterizzata negli ultimi cinque anni da una forte innovazione, prima fra tutte il ‘powertrain’ delle vetture. Terzo elemento il cosiddetto ‘turismo continuo’: si tratta di un fattore demografico, la tendenza cioè a uno sviluppo del turismo al di fuori dei canoni standard, per esempio anche nella bassa stagione e non indirizzato soltanto sulle città d’arte. Demografico perché – commenta- si sta ampliando sulle fasce più giovani”.

Le tre tendenze

Hertz, sottolinea l’a.d, si trova “al centro di questi trend e al centro di essi si vuole posizionare”. Per quanto riguarda la mobilità, “Hertz ha creato un network al di fuori degli aeroporti – racconta Archiapatti -, che sono stati inizialmente l’area di sviluppo”. Ne è un esempio la location di Firenze, con un punto Hertz a 400 metri dalla stazione. “Abbiamo lanciato un prodotto ‘24/7’ di mobilità sharing e siglato intese con Ikea e Leroy Merlin – spiega il manager -, siamo partner di aziende di trasporto integrato, come Uber, Lyft e con Ufodrive per la loro tecnologia applicata al car sharing. Una quota significativa è legata a questa fornitura di veicoli – specifica Archiapatti -, negli Stati Uniti, ma anche altrove. Hertz vuole, inoltre, rappresentare un supporto per l’elettrificazione urbana: negli Usa, per esempio a Houston, sono stati realizzati accordi in tal senso con i sindaci”. In termini di rivoluzione dell’automotive “Hertz ha deciso di giocare un ruolo fondamentale – sottolinea l’a.d. – e ha abbracciato cambiamenti significativi, con investimenti importanti nell’elettrificazione della flotta. Naturalmente c’è un passaggio intermedio dell’ibrido e l’investimento nell’elettrico non si esplicita soltanto nell’acquisto di vetture, ma anche nella gestione e nel noleggio”. Il manager ricorda infatti come “il ciclo di approntamento del veicolo elettrico sia diverso da quello a benzina, con tempi di ricarica necessariamente più lunghi. C’è quindi un discorso di organizzazione della rete”. “Il nostro posizionamento è nel premium leisure – afferma l’a.d. -: offriamo nuovi prodotti, per esempio con l’acquisizione di DollarThryfty per il target giovane, o Selezione Italia, che è invece caratterizzato dall’Italian Lifestyle e vanta una proposta di marchi del calibro di Maserati”.

La sfida elettrica

Interpretare il noleggio di vetture elettriche nel modo più semplice possibile, anche con un ruolo di educatore: ecco la sfida di Hertz. L’ansia di percorrenza, il timore per il tempo impiegato per la ricarica, i costi: è su questi punti che secondo la società si gioca la partita. La diffusione dell’elettrico, che al momento ha una quota del 20% nel totale flotta, si è secondo Archiapatti ampliata sia nel leisure sia nel business, ma “le proiezioni di crescita a livello nazionale e internazionale sono significative”. Il segmento è presente su tutti e tre i gds. “La ricarica è molto semplice, non richiede alcuna registrazione – afferma Archiapatti – grazie a una chiavetta per l’accesso alle colonnine di carica. E in più esiste una carta prepagata che consente di riconsegnare il veicolo anche con la batteria scarica. L’esperienza è, quindi, completa, dalla prenotazione al post noleggio”. Per rendere concretamente l’idea di semplicità, Archiapatti evidenzia il fatto che “già oggi due ospiti su tre possono noleggiare senza dover ricaricare”. “Due noleggi su tre si chiudono con meno di 300 km, ben al di sotto della soglia in cui è necessario ricaricare (il veicolo va riconsegnato non con il 100% di carica, ma con almeno il 75%)”, aggiunge Massimo Scantamburlo, sales director.

Car policy e travel policy

Il sales director punta, poi, l’attenzione sulle car policy, “che già oggi sono sostenibili – specifica Scantamburlo -. Manca totalmente invece quest’aspetto nelle travel policy. Possiamo dire di essere gli unici a evidenziare l’esigenza di adattare le travel policy ai principi green. Va detto – ammette – che alcune barriere sono reali, per esempio quelle relative ai costi e alle piattaforme di prenotazione. La proposta di Hertz si fonda su formazione e comunicazione, su gamma di veicoli elettrici variegata, con un’ampia autonomia, anche furgoni, un token di ricarica incluso nel noleggio (key-fob, una piccola chiavetta universale, ndr) che dà accesso al 98% delle stazioni nazionali e nessun costo extra per le ricariche”. Molte aziende sono coinvolte in questo tema, afferma il sales manager, “la sfida è trovare quelle più adatte alla transizione elettrica”.

Il trend e la distribuzione

“Ci aspettiamo una buona estate – prevede Archiapatti -, che colmi il divario con il 2019. Abbiamo segnali importanti dagli aeroporti sull’inbound”. Ma il booking da quale canale proviene? “Per i suoi 105 anni di storia la maggioranza delle prenotazioni è effettuata direttamente, ma c’è interesse a sviluppare l’indiretto”.

Nicoletta Somma

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