Estate e prenotazioni: è già tempo di bilanci

Nove italiani su dieci stanno pianificando di partire quest’estate, ma più della metà deve ancora prenotare la propria vacanza. Tra questi, circa il 50% dichiara di dover ancora decidere le date, mentre il 24% sembrerebbe che stia aspettando di trovare l’offerta migliore.

E’ stata diffusa solo qualche giorno fa questa ricerca, condotta da Skyscanner in collaborazione con OnePoll, sul desiderio di viaggiare degli italiani nella stagione estiva. E i dati della piattaforma che, lo ricordiamo, mette in contatto ogni mese più di 100 mln di viaggiatori con partner in 52 Paesi, mostrano anche che in realtà solo il 2% delle ricerche effettuate dagli italiani coincide con la settimana più economica dell’estate. Le settimane di gran lunga più ricercate continuano ad essere sempre le prime di luglio ed agosto, quindi di fatto le più costose. Tradotto, significa che gli italiani pensano di essere più attenti alle offerte di quanto in realtà non lo siano.

Ma sono davvero così numerosi quelli che stanno aspettando offerte al ribasso e last minute per prenotare? O le cose non stanno, forse, proprio così?

Nell’analisi del quadro ci supporta Pier Ezhaya, il presidente di ASTOI Confindustria Viaggi che con i dati appena elaborati dall’Osservatorio Astoi spiega: “Certamente ci sono ancora alcuni italiani che stanno attendendo per prenotare, quelli più attenti al prezzo e che cercano, perché magari hanno più flessibilità, di orientarsi verso le migliori opportunità che talvolta si aprono sotto data, sebbene sia difficile che ciò avvenga in alta stagione. Tuttavia, per quanto riguarda il turismo organizzato e l’Osservatorio Astoi i nostri dati ratificano che ben oltre il 75% dei nostri obiettivi di budget e delle nostre capacità aeree ed alberghiere sono già sature. Questo perché il nostro segmento di offerta si rivolge meno a chi ricerca solo il prezzo più basso e di più a chi considera la vacanza un bene primario da scegliere per tempo e da consegnare in mani più sicure, quelle appunto dei tour operator”.

Non si sta assistendo ad una diffusa riduzione dei prezzi – secondo Ezhaya-, semmai ad una tenuta, così come il pricing dinamico cerca di perseguire. “Certo non possiamo escludere qualche offerta su alcune specifiche strutture o settimane di partenza ma se ciò avverrà – dice il presidente – sarà in maniera tattica e puntuale, e non di certo diffusa. Questo perchè siamo molto soddisfatti delle occupazioni ed anche perché abbiamo educato i clienti a prenotare in anticipo per ottenere le migliori condizioni”.

Il barometro delle destinazioni più prenotate

Le destinazioni più richieste per l’estate, spiega Pier Ezhaya, sono l’Italia, con Sicilia, Sardegna e Puglia, l’Egitto, la Tunisia, e poi la Spagna e la Grecia; nel lungo raggio trionfa l’east Africa con Kenya, Zanzibar e Madagascar e per l’Oriente è sempre il Giappone che registra il boom di prenotazioni. Molto bene anche le crociere e i viaggi studio.

L’alloggio è il primo servizio ad essere prenotato

Anche Alberto Corti, responsabile della sezione turismo in Confcommercio, ci consegna la sua visione circa le  tendenze che stanno scandendo le scelte di acquisto degli utenti: “Non ho la sensazione che il consumatore stia attendendo i last minute perchè ritengo che l’italiano medio oggi non si faccia molte illusioni sul ribasso dei prezzi, ha capito come sta andando i mercato e percepisce chiaramente che stiamo vivendo un periodo di recupero- ha detto-, quel che è certo è che le varie voci che compongono in questo momento l’acquisto di una vacanza, se mettiamo per un attimo da parte i pacchetti veri e propri, stanno viaggiando a velocità differenti e quindi abbiamo l’alloggio che è molto avanti in termini di prenotazioni, con oltre il 40% dei vacanzieri che l’ha già confermato, mentre i trasporti e gli altri servizi ancora non sono su percentuali così alte”.

Viaggeranno più italiani

L’estate scorsa erano stati 28 mln gli italiani che avevano deciso di spostarsi durante il quadrimestre estivo giugno-settembre, ricorda Corti, spiegando che erano ovviamente partiti con modalità differenti ma come fattor comune avevano tutti pernottato al di fuori del proprio luogo di residenza almeno per 1 notte: “Quest’estate secondo le nostre previsioni saranno di più, sfioreranno probabilmente i 30 mln– ha affermato-, e sempre stando alle previsioni si modificherà la composizione del segmento che sceglierà di fare vacanze all’estero, presumibilmente il 15% di coloro che si sposteranno. Nel 2022 erano state scelte prevalentemente destinazioni europee, quest’estate invece sono riapparsi in top list alcuni paesi extra UE, e mi riferisco in particolare al Mar Rosso egiziano e agli Stati Uniti”.

Alessandra Tesan

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