Travellyze, gli italiani in vacanza sono concreti e adattabili

Le paure, lo sappiamo, non sono tutte uguali. Ognuno di noi convive con le proprie ombre, anche in viaggio. Come cambiano, allora, i timori a seconda della tipologia di vacanza scelta? Ancora una volta, in esclusiva per la nostra testata Guida Viaggi, Travellyze, strumento di business intelligence cloud based di International Tourism Group (Itg), di cui fa parte Interface Tourism Italy, ci aiuta a comporre il mosaico.

Paure molto “pratiche”

Nel momento in cui scelgono un viaggio, gli italiani temono soprattutto l’instabilità delle politiche italiane stesse, che possono influire sull’organizzazione del viaggio (cambio di regole, incertezze). Le maggiori sono poi legate all’attualità: problemi nel trasporto aereo (scioperi, ritardi) o nell’instabilità politica a destinazione, da monitorare attentamente.
La paura del Covid e delle pandemie è decisamente superata, anche se rimane nel blocco “principale” della survey a livello globale. I conflitti e i problemi economici non sono, dopo due anni di stop, considerati principali: ci si adatta cambiando destinazione. Gli attacchi terroristici e i disastri climatici non sono considerati pericoli particolarmente impattanti.

I balenari

Il segmento è generalista e allineato ai dati nazionali. Sopra la media è solo la paura di problemi nel trasporto aereo, che possono impattare sulle modalità di vivere la vacanza. I problemi economici non sono ancora considerati primari, visto che spesso si tratta di una vacanza in cui la destinazione finale può essere intercambiabile con una più economica e i disastri naturali non sono considerati particolarmente impattanti.

Gli intellettuali

Secondo Travellyze, chi sceglie una vacanza culturale ha meno paure. Leggermente sopra la media troviamo solo solo i problemi legati al trasporto aereo. Vista la tipologia di destinazione scelta, spesso italiana o europea, la paura dell’instabilità politica a destinazione e dei conflitti internazionali si riduce drasticamente. I problemi economici, pur meno considerati rispetto alla media nazionale, impattano più della paura delle malattie, oggi associate a destinazioni esotiche.
I disastri naturali rimangono i meno considerati nel momento della scelta del viaggio

Gli sportivi

Chi viaggia per praticare uno sport ha ben chiara la destinazione in cui vuole andare, sapendo che molto spesso (es. diving, trekking) si dovrà recare in aeree “disagiate”. La paura per l’instabilità politica a destinazione, per gli attacchi terroristici, per i disastri naturali che possano modificare le modalità di fruizione dello sport sono perciò sopra la media e permane una forte diffidenza per i problemi del trasporto aereo.
La paura per i problemi economici (costo della vacanza, costo della vita) sono maggiormente considerati, anche per il costo della pratica sportiva in sé.

Gli spirituali

Chi viaggia per motivi religiosi si distacca decisamente dalla media italiana. Le aeree di destinazione richieste (es. Israele, Polonia) fanno aumentare di molto il peso dei conflitti internazionali e degli attentati, così come dei disastri naturali. Il timore per le malattie è particolarmente alto rispetto alla media: questa tipologia di viaggiatore è in generale più attento a questo fattore.
I problemi economici sono considerati i meno importanti, così come quelli riguardanti il trasporto aereo, riporta Travellyze. La motivazione al viaggio è più importante dell’eventuale aumento (comunque su cifre abbastanza contenute).

I viaggiatori bleisure

Il viaggiatore d’affari interessato al bleisure è un atipico, che non sceglie la destinazione della vacanza essendoci già per lavoro, ma decide di prolungare il soggiorno o concedersi tempo libero in una meta business.
Le paure sono quindi legate soprattutto a problemi “improvvisi” che possono influire sui piani: trasporto aereo, essere coinvolti in conflitti internazionali, in attacchi terroristici o, in misura minore, disastri naturali.
Particolarmente sotto la media è la paura delle malattie, mentre leggermente sopra la media il timore per i problemi economici.

Gli honeymooner

Il viaggio di nozze per molte persone è, secondo Travellyze, il viaggio della vita: la paura maggiore è che sia rovinato. I timori maggiori sono dati dai problemi nel trasporto aereo e dai conflitti internazionali, che possono cambiare i piani di viaggio, in seconda battuta da attacchi terroristi, disastri naturali (sopra la media), instabilità politica a destinazione e malattie (sotto la media).
Per quanto riguarda l’aspetto economico si ha un timore sopra la media relativo all’incremento del costo della vita, ma un timore pari a zero per quel che riguarda l’incremento del costo della vacanza: il viaggio viene infatti molto spesso regalato, o comunque si decide di “fare la follia” per un momento speciale, ma il costo della vita può condizionare la scelta della destinazione o la lunghezza della vacanza.

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