La scommessa (vinta) di Club Esse

Una scommessa, al momento vinta. E’ quella che ha fatto Club Esse in merito ai prezzi del Mare Italia per questa estate. Alla domanda su quanto sia il rincaro, la risposta di Marco Baldisseri, chief commercial officer Atos Gestioni S.r.l. è chiara: “Se avessimo fatto i conti con i costi di gestione sostenuti nel 2022, per far quadrare il budget avremmo dovuto applicare un incremento tra il 20 ed il 25%. Abbiamo, invece, fatto una scommessa, che per il momento ci sta dando ragione, su un ribasso dei costi energetici e, l’incremento che abbiamo applicato rispetto al 2022 è intorno al 12-15%, compensato da una qualità più alta del servizio”.

In crescita del 35%

Parlando di trend di prenotazioni per questa estate – la produzione di Club Esse è totalmente incentrata sul Mare Italia -, si registra “un incremento del 35% rispetto al 2022, che già era stato superiore al precedente anno record del 2019”, commenta Baldisseri. “Siamo in forte crescita dappertutto, sia in Sardegna, che è sempre nei desideri dei vacanzieri, sia in Calabria e in Abruzzo”. Quanto ai target, il manager attesta che “cresce la prenotazione delle famiglie, ma anche la richiesta di escursioni, sempre più gettonate per scoprire le bellezze del territorio”.

Un portfolio da undici strutture

Quanto al portfolio di strutture gestite (in alcuni casi anche di proprietà) non ci sono novità. “Direttamente sul mare abbiamo 11 strutture, 9 in Sardegna, 1 in Calabria, 1 in Abruzzo. A queste si aggiunge il nostro Hotel 325 di Roma. Sono le stesse dello scorso anno, anche se stiamo trattando altre opportunità da inserire nella nostra catena alberghiera”. Le novità di quest’anno riguardano “i lavori di migliorie che abbiamo fatto durante tutto l’inverno per offrire ai nostri ospiti ancora un più elevato rapporto qualità-prezzo, che già era eccellente”, sottolinea il manager.

Costi e risorse umane

Nodi e problemi dell’estate? Costi e risorse umane i temi con cui fare i conti. “Come al solito, quando arriviamo in maggio i prezzi dei traghetti sono talmente alti che diventa difficile prenotare la Sardegna, dove noi abbiamo ben nove villaggi in gestione. E poi, un po’ dappertutto, c’è il timore per i costi che dovremo sostenere per la gestione, soprattutto di carattere energetico. Ultimo, ma non ultimo, è il problema della scarsità di risorse umane da assumere per la stagione estiva, a tutti i livelli e per tutti i reparti. Adesso siamo a posto – asserisce Baldisseri -, ma ci è costata molta fatica e molte risorse, anche economiche”.

Stefania Vicini

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