Il ritorno ai viaggi della community Touring Club

L’indagine del Centro Studi del Touring Club Italiano sui programmi di viaggio della propria community conferma il trend di sostanziale ritorno alla normalità: il 79% dei rispondenti afferma che farà “sicuramente” un viaggio (come nel 2022) mentre un altro 14% lo farà “probabilmente” (era il 16% lo scorso anno). Nel complesso, dunque, il 93% della community Touring ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’estate che sta per iniziare.

Le mete prescelte

Il 66% (era il 73% nel 2022) sceglierà una destinazione nazionale, mentre chi andrà all’estero (34%) opterà soprattutto per i viaggi in Europa (29%). Circa il 5% si muoverà verso mete di lungo raggio. Guardando all’Italia, la regione preferita dalla community Touring è il Trentino-Alto Adige, seguita da Sardegna, Puglia e Toscana. Per quanto riguarda l’estero, i Paesi di destinazione più scelti saranno Francia, Grecia, Spagna e Regno Unito.

La tipologia di vacanza

Il progressivo ritorno alla normalità è evidente anche dalla scelta della tipologia di destinazione: se il mare resta fondamentale in estate (43%), tiene la montagna (20%, ancora al di sopra dei livelli pre-pandemici). Continua poi la ripresa del turismo urbano (18%, in avvicinamento al dato 2019 quando aveva raggiunto il 23%), mentre si assiste al ridimensionamento del turismo rurale e dei borghi (7%) dopo la crescita durante l’emergenza sanitaria.

I periodi di partenza

Per quanto riguarda il periodo delle partenze, si concentreranno perlopiù in agosto (31% rispetto al 27% del 2022) come nel 2019 e in seconda battuta a luglio (30% rispetto al 31% del 2022). Aumenta ancora la quota di chi sceglierà giugno come momento per andare in vacanza (20%) mentre per settembre si registra un lieve ridimensionamento (14%) dopo la crescita del 2022.

I mezzi di trasporto e le strutture

La ripresa dei viaggi all’estero si riflette sui mezzi di trasporto scelti per arrivare a destinazione: se resta l’elevata importanza dell’auto (50%, ma in calo rispetto al 2022 e agli anni di pandemia) cresce simmetricamente l’aereo (26% rispetto al 21% del 2022). La fotografia complessiva che emerge quest’estate per la mobilità è sempre più simile a quella del 2019. “Per quanto riguarda le strutture ricettive – spiega l’indagine – crescono ancora le preferenze per hotel e villaggi (49%, al livello del 2019), in lieve calo gli appartamenti in affitto (22% rispetto al 25% del 2022 ma in linea con il 2019). In ulteriore diminuzione la quota delle seconde case (8% rispetto al 10% del 2022, ma pur sempre al di sopra del periodo pre-pandemia). Registra infine un calo rispetto agli anni precedenti anche il campeggio (7%)”.

Dai dati relativi all’estate 2023 la maggior parte della community Touring andrà in vacanza con il nucleo familiare ristretto composto da partner e/o figli (64%, in linea con i dati pre-pandemia). Aumenta, sia rispetto al 2019 sia agli anni successivi, la quota di chi parte da solo (8%).

I trend

La stragrande maggioranza dei rispondenti si orienterà verso luoghi meno noti (78% rispetto all’83% del 2022), dedicherà tempo ad attività open air come escursionismo, visite naturalistiche, itinerari in bicicletta anche durante le vacanze più tradizionali (79% rispetto all’81% dello scorso anno), manterrà l’interesse verso destinazioni di prossimità (31%, in linea con il 2022) e farà esperienze di turismo lento (36% rispetto al 40% del 2022).

Il ritorno alla normalità è evidente anche considerando le motivazioni che spingono alla vacanza estiva:staccare la spina” (27%) è la prima (in ulteriore calo su 2022 e 2021), riallineata ai dati 2019. Al contempo, recupera molto sugli anni precedenti “conoscere/imparare” (26%) che nel periodo pre-pandemia era la motivazione prevalente per viaggiare. Seguono poi “dedicarmi alle mie passioni” (17%), “stare insieme ai miei cari” (15%), simile al 2019, “curare la salute e il benessere” (13%).

 

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