L’Italia turistica guarda ai mercati del Sud Est asiatico

L’Italia si fa strada sui mercati del Sud Est asiatico ed è l’unico Paese europeo Enit a partecipare – per la prima volta – alla Bbtf (Bali & Beyond Travel Fair) a Bali, in corso fino al 17 giugno. E’ la principale fiera del turismo in Indonesia, con buyer provenienti principalmente dal Sud Est Asiatico. La Penisola fa il bis anche aderendo a Iltm Asia Pacific, fiera dedicata al settore del turismo del lusso a Singapore.

L’apertura a nuove frontiere

“La Penisola punta a battere i competitor europei anche diversificando e aprendo a nuove frontiere. Uno degli obiettivi dell’Agenzia del turismo italiana è attrarre sempre di più viaggiatori da aree in crescita – commentano la presidente e ceo Enit Ivana Jelinic e la direttrice marketing Maria Elena Rossi -. Enit va a stimolare la domanda direttamente nei Paesi di provenienza e orienta l’offerta promuovendo le relazioni tra tour operator di tutto il mondo come acquirenti e collegandoli con i fornitori del turismo come venditori. E’ fondamentale procedere in modo organico e strategico per creare relazioni commerciali basate su reciprocità, ispirazione e sostenibilità. I dati invogliano a valorizzare il made in Italy in Paesi che vogliono affacciarsi e scoprire sempre di più l’Italia”.

Sud-Est asiatico mercato in espansione

Un mercato in espansione quello del Sud-Est asiatico che guarda con interesse all’Italia, se si pensa che, nonostante la congiuntura di questi anni, si è passati da 577mila notti e 98 milioni di euro di investimenti a oltre un milione di notti con un lieve depotenziamento della spesa per 73 milioni di euro, secondo l’Ufficio studi Enit su dati Bankitalia.

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