Catiello, Alpitour: “L’azienda ha un ruolo sociale”

La macchina aziendale è stata ottimizzata e razionalizzata, grazie anche ai progetti di Innova. Stiamo parlando del Gruppo Alpitour e sul tema dell’efficienza è proprio il direttore organizzazione di Alpitour World, Christian Catiello, a raccontare a Guida Viaggi lo stato di avanzamento.  

Gv: Quali sono i pilastri dell’organizzazione del gruppo, in particolare dopo le operazioni di fusione e alla luce della fase post Covid? 

“Persone, tecnologia, responsabilità. Tutte approcciate in chiave innovativa, per avere nuovi strumenti e opportunità di sviluppo e proseguire sul percorso intrapreso. Stiamo modificando una visione business-centrica con una improntata alla responsabilità di impresa”. 

 

Gv: E’ possibile rendicontare la nuova efficienza organizzativa in termini numerici? 

“L’efficienza organizzativa è migliorata, rispetto al 2019, circa del 12%: un risultato grazie a tutti i progetti di Innova e a una macchina aziendale ottimizzata e razionalizzata, che ha permesso di migliorare le performance e la soddisfazione delle nostre risorse, oltre al fatto che abbiamo un focus specifico sui giovani talenti in ambito It (dove abbiamo raggiunto le oltre 140 persone), per procedere su innovazione e ricerca”.  

 

Gv: Quali i passi che affronterete nel medio termine e con quale obiettivo? 

“Stiamo ancora finalizzando e assestando i molti cambiamenti avviati negli ultimi anni: ora siamo focalizzati su questi progetti, ma ovviamente l’obiettivo resta sempre innovarci e valorizzare ogni persona che lavora nella nostra organizzazione. In questo senso, abbiamo un progetto a cui teniamo molto, rivolto proprio ai nostri collaboratori e che speriamo possa vedere i primi passi nei prossimi mesi”. 

 

Gv: Su che tipo di aspetti vi state concentrando per la formazione e sensibilizzazione del personale in ottica organizzativa? 

“Stiamo lavorando a un progetto importante di employer branding che andrà ad accostarsi a tutte le attività che portiamo avanti da anni: formazione, job rotation, cultura del confronto e del risconto, momenti di team  building, smart working, solo per citarne alcuni. L’anno scorso siamo stati riconosciuti da Forbes tra le migliori aziende in cui lavorare, questo riconoscimento è frutto di un piano continuo e in continuo sviluppo per offrire alle nostre persone momenti di crescita, appartenenza e svago”. 

 

Gv: Che ruolo ha la responsabilità sociale in questo percorso, e a tal proposito è possibile avere un commento sull’investimento realizzato sul Museo Egizio? 

“Essenziale, è il driver che sta orientando le nostre scelte per i prossimi anni: un’azienda ha un ruolo sociale e deve portare valore, oltre che ricchezza. Questa è anche la scelta con cui abbiamo portato avanti l’investimento nei confronti del Museo Egizio, una collaborazione triennale che arricchirà entrambe le realtà, le persone, la città di Torino”. 

 

Gv: Sono in programma altri esempi in tale direzione? 

“Stiamo lavorando a molti progetti inerenti alla responsabilità di impresa: dall’impegno verso l’ambiente, alla tutela con le popolazioni con cui lavoriamo, dal supporto a progetti speciali per sostenere la cultura e un migliore welfare aziendale. Un’azienda non può prescindere da questi temi”. 

Laura Dominici

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