Il noleggio inclusivo approda in Italia

L’Italia fa passi in avanti nello sviluppo del turismo inclusivo e per prima in Europa si dota di auto a noleggio riadattate che rendono totalmente indipendenti nel viaggio le persone con patente speciale. 

Si chiama “La vita indipendente non va in vacanza” la nuova campagna realizzata da Aism (Associazione italiana Sclerosi Multipla) con il patrocinio di Enit e Fish (Federazione Italiana Superamento Handicap) che si propone di mettere a disposizione delle persone con disabilità un servizio di noleggio auto attraverso la piattaforma di Sicily by Car. Il claim della campagna è un gioco di parole dove una croce cancella la parola “non”, proprio come si fa con gli errori, ed entro il 2025 il progetto si propone di raggiungere fino a 10 aeroporti in importanti città italiane come Milano, Roma, Firenze, Napoli, Palermo, Catania, Torino, Bari, Trapani e Perugia, selezionati in base alle esigenze dei passeggeri e alle potenzialità turistiche.  

L’Italia è davvero pronta?  

Il turismo accessibile rappresenta un settore in continua crescita. In Italia le persone con disabilità sono oltre 3 milioni, 87 milioni in Europa e sono ancora troppe le barriere che ancora si frappongono all’esercizio concreto di questo diritto, emerse anche dal Barometro annuale della SM che riporta un quadro di forte criticità nell’accesso a servizi di trasporto, strutture ricettive, patrimonio culturale: barriere non solo fisiche ma anche legate ai processi ed ai modelli di organizzazione dei servizi, come nel caso dei tradizionali servizi di noleggio auto.  

“Enit monitora e sostiene lo sviluppo del turismo accessibile – il commento di Ivana Jelinic, presidente e ceo Enit-. Le imprese ricettive italiane sono attrezzate con specifici servizi: 50,2% per celiaci, il 48,2% effettua comunicazione trasparente su servizi e caratteristiche della struttura per una maggiore accessibilità, il 45% sostiene di disporre di servizi accessibili a tutti, il 16% dispone un montascale in servizio, il 14,5% ha dotato l’esercizio di segnaletica direzionale, identificativa podo-tattile o multimodale, il 14% fa formazione sulle disabilità al proprio personale, il 7,6% ha predisposto percorsi tattili e il 5,3% ha impiantato dispositivi luminosi per sordomuti”.  

L’analisi  

Dall’indagine dell’Ufficio Studi Enit su rilevazione diretta Csa, il 7% dei vacanzieri italiani durante l’estate 2021 ha trascorso almeno una vacanza con qualcuno che presenta una disabilità o delle esigenze particolari. Il dato sale al 13% tra i veteran (over 65), al 12% tra i pensionati ed è leggermente più alto tra i residenti nel Nordest (9%) e tra chi dichiara uno status socioeconomico alto (10%). 

Tra le esigenze e gli aspetti verificati per la vacanza, il 50% riguarda la struttura ricettiva, il 33% la mobilità e i mezzi di trasporto, il 32% l’accessibilità ai punti di interesse turistico, il 22% gli aspetti sanitari e il 10% la ristorazione. La valutazione complessiva sull’accessibilità ai servizi che queste persone con disabilità o esigenze particolari hanno trovato nel corso della vacanza è soddisfacente, ma con riserva: il 40% ha dato un giudizio tra 8 e 10, il 47% tra il 6 e il 7. Giudizi tra l’1 e il 5 per il 13%, che raggiunge il 27% in tema di mobilità.  

Alessandra Tesan

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