Food&Wine Tourism Forum, prospettive di sviluppo
Oltre 300 esperti, operatori, accademici, imprenditori, giornalisti e appassionati del settore enogastronomico e turistico hanno partecipato alla sesta edizione del Food&Wine Tourism Forum, promosso e organizzato al castello di Grinzane Cavour da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero con la direzione scientifica di Roberta Milano.
Il filo conduttore dei 16 panel è stato “Prospettive”, in termini di sostenibilità, accelerazione digitale, cambiamento climatico e strutturazione di un’offerta sempre più competitiva e smart nell’ambito dello sviluppo del turismo enogastronomico.

Asia in ritardo

Entrando nei contenuti scientifici, Alessandra Priante, direttore Europa di Unwto, ha portato a Grinzane uno sguardo sul turismo internazionale, con i dati sugli arrivi dei turisti che si spostano dal Paese in cui vivono. Se in Europa abbiamo recuperato velocemente i numeri persi in pandemia, attestandoci solo al -10% rispetto al 2019 (dato del primo trimestre 2023), il mercato asiatico è ancora in ritardo segnando -46%.
Dall’economista Magda Antonioli, vice presidente Etc European Travel Commission, arriva invece la prospettiva italiana, con alcuni messaggi chiari per le destinazioni: i dati sono importanti e forniscono informazioni indispensabili, ma poi spetta alle governance tradurli in una strategia utile e innovativa per i territori, che sfrutti tutte le opportunità esistenti, a partire dal Pnrr.

Boom delle crociere

Una conferma del rimbalzo dei viaggi è arrivata anche dal contributo di Fabio Galetto, Travel Director Google Italia, a proposito di travel search (intenzioni di viaggio): in Europa le ricerche dei voli sono cresciute del +30% nei primi cinque mesi del 2023 rispetto al 2022, +28% l’accomodation, mentre le crociere segnano un vero boom, con +63%.

Gli Usa trainano

La domanda verso l’Italia è spinta, nell’ordine, da Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Un dato incoraggiante, che dimostra la ripresa dei viaggi a lungo raggio, in particolare da un Paese altospendente e motivato dall’enogastronomia come gli Usa. Scendendo nello specifico, cresce la ricerca online di esperienze enogastronomiche, che registrano +13% sul 2019 per le wine-tasting e +17% per le food-tasting (fonte Google Trends).

Spagna ospite d’onore

Paese ospite d’onore di questa edizione del Forum, la Spagna ha presentato al castello di Grinzane il Plan de Turismo Enogastronómico con Maria González Velasco, Consigliere di Gabinetto del Segretario di Stato del Turismo. Il piano che dispone di una dotazione complessiva di 68,6 milioni di euro distribuiti tra interventi di sostenibilità, programmazione delle esperienze e promozione internazionale.
Ma la lezione più importante che arriva dalla Spagna è la condivisione di un metodo di lavoro di successo, basato sul coinvolgimento costante di territori e imprese, un modello organizzativo complesso, ma efficace che include sia cluster verticali diversi, sia tematiche orizzontali come il digitale.
Sul tema sostenibilità, c’è invece la testimonianza di Juan Luis López Vázquez, Area Promozione Internazionale Responsabile Mercato Italia Sevilla City Office. Sevilla è la Smart City europea 2023, di cui è stato illustrato il complesso percorso basato su innovazione e digitale a supporto del turismo. Un modello di sviluppo che mette al centro della progettazione i cittadini e restituisce sia ai turisti sia ai residenti strumenti concreti di informazioni in tempo reale con conseguenti azioni sostenibili che combinano infrastrutture, mobilità, gestione dei flussi e risparmio energetico.

Le città creative Unesco

Presenti per la prima volta al Forum, le Città Creative Unesco si sono confrontate proprio sulla capacità di fare rete tra cultura, identità e visione. Quattro le città del cluster Gastronomia che si sono incontrate a Grinzane per raccontare al pubblico quanto può essere potente la rete, per costruire ponti, aprire nuove prospettive e custodire i rispettivi patrimoni: da Bergamo a Burgos e Rouen, passando per Alba che con l’assessore Emanuele Bolla ha fatto gli onori di casa.

L’ai e i sapiens di Bto

Ampio spazio all’interno del Food&Wine Tourism Forum è stato dato naturalmente al digitale, all’intelligenza artificiale e alle applicazioni di ChatGpt nel turismo e nel mondo del cibo e del vino.
Ne ha parlato Bto, Be Travel Onlife, l’evento fiorentino presente al Forum con il direttore scientifico Francesco Tapinassi e alcuni coordinatori dei diversi Topic. Nel panel dal titolo Sapiens – Humans meet AI è stata aperta una finestra su un futuro che è già realtà: ChatGpt ha attualmente oltre 100 milioni di utenti, in soli 5 giorni ha superato 1 milione di utenti e OpenAI ottiene circa 1 miliardo di visite al mese. Ed esistono tanti progetti di intelligenza artificiale generativa, che possono generare immagini, video, audio e testo in base alle indicazioni ricevute (prompt). Nel Food&Wine è utilizzata già oggi per creare ricette personalizzate in base agli ingredienti in casa o proporre accostamenti tra piatti e vino.

Manca la governance

Per il mondo dell’enoturismo, invece, i dati dell’Osservatorio Nazionale Del Turismo Del Vino 2023 (Nomisma Wine Monitor e Città del Vino) fanno emergere due temi che riguardano l’offerta: la differenziazione delle esperienze (integrando ristorazione, sport e cultura) e la formazione.
Il 74% delle cantine ha avuto difficoltà nel trovare personale nel biennio 2021-2022 e le regioni più colpite dal problema sono: Veneto (92%), Sicilia (89%), Friuli Venezia Giulia (83%), Puglia (83%) e Piemonte (80%). Parlando di domanda, indicativo il dato fornito da WineAround, azienda software per le prenotazioni dirette sul sito delle cantine. Le cantine clienti hanno registrato un +120% di fatturato generato dai ticket enoturistici per le aziende che usano la piattaforma (sempre nei primi cinque mesi 2023 rispetto al 2022). Si tratta di un campione di aziende digitali, non rappresentativo dell’universo, ma che dimostra proprio l’importanza del canale online nell’intercettare una richiesta crescente dei turisti.
Sul fronte governance, Unwto ha portato invece i primi dati di una survey internazionale da cui emerge il lavoro da fare per migliorare il settore: il 65% degli intervistati indica che non esiste una politica, un piano o una strategia nazionale dedicati all’enoturismo nel proprio Paese e il 75% dei Paesi non raccoglie dati periodici relativi all’enoturismo.
A Grinzane si è anche parlato di innovazione legata a progetti molto concreti: la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, con il direttore generale Stefano Mosca e la responsabile dell’Osservatorio Turistico Langhe Monferrato Roero, Cristina Bergonzo, hanno presentato i risultati delle analisi basate sui dati di telefonia mobile e il sentiment analysis delle recensioni online, uniti alle valutazioni sulla ricaduta economica attraverso “spend index”. Inoltre, per migliorare le garanzie di qualità nella vendita dei tartufi, il Centro Nazionale Studi sul Tartufo con la responsabile Isabella Gianicolo ha raccontato al Forum l’innovativo protocollo su blockchain realizzato con Var Group e Knobs.

Sfide urgenti

Protagonista poi al Food&Wine Tourism Forum la voce di Slow Food con la presidente Italia Barbara Nappini al tavolo con Paolo Corvo, direttore del Laboratorio di Sociologia dell’Università di Scienze Gastronomiche, ed Enrico Ponza, fondatore a Melle del progetto di cura e sviluppo territoriale Gli Antagonisti, in un dibattito moderato dal direttore de Il Gusto, Luca Ferrua, sulle “urgenti sfide del presente, prima ancora che del futuro, che riguardano ovviamente il cambiamento climatico, la crisi ambientale e la lotta allo spreco”. E ancora sulla necessità di costruire un modello rigenerativo che ci faccia uscire dal meccanismo competitivo in “una prospettiva di bellezza concreta, possibile e collettiva, per cui ci salveremo davvero solo se ci salviamo tutti”.
Bene anche la prima esperienza dei World Cafè, la formula dei tavoli di confronto che danno vita a conversazioni informali, vivaci e costruttive, che si sono concentrati su undertourism, Alta Langa e turismo brassicolo.
In chiusura del Forum, infine, con appuntamento per la settima edizione dato dal presidente dell’Ente Mariano Rabino al 21 giugno 2024, il direttore Bruno Bertero ha dialogato con la direttrice Marketing e Promozione di Enit, Maria Elena Rossi, sulle prospettive a breve termine. In particolare sulla ripianificazione e valorizzazione successiva del cluster di prodotto sul modello già realizzato per il turismo Mice: l’Italia ha scalato le classifiche mondiali e ora è terza a livello globale e seconda in Europa con oltre 520 meeting dopo la Spagna (528) e gli Usa (690).

Per la Romagna

Ultimo atto del Food&Wine Tourism Forum 2023, un fuori programma speciale con l’intervento da remoto di Fabio Zaffagnini, ideatore e coordinatore del progetto Rockin1000. Zaffagnini oggi gestisce una community internazionale di musicisti nata a seguito del successo del primo concerto collettivo, organizza eventi in cui suonano in contemporanea 1000 musicisti e si è immediatamente attivato per aiutare l’Emilia-Romagna colpita dall’alluvione modificando in poche ore la sua piattaforma per regalarla ai comuni colpiti: Volontari SOS.
L’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero ha voluto chiudere la sesta edizione del Forum lasciandogli il palco per l’annuncio del concerto benefico che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per la Romagna del prossimo 29 luglio.
Il Food&Wine Tourism Forum è un evento patrocinato da Enit, Regione Piemonte e Visit Piemonte, realizzato in partnership con Bto e Castello di Grinzane Cavour – Enoteca Regionale Piemontese Cavour, con il contributo di Fondazione Crc e Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria.
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