Estate in adv: euforia con il freno tirato

Una grande euforia e poi un rallentamento. Il trend dell’estate in adv sta vivendo questa altalena sul fronte delle prenotazioni. A dare il proprio contributo alla rubrica di Guida Viaggi che mira ad analizzare l’operatività delle agenzie di viaggi durante il periodo clou della loro attività è Ivano Zilio, presidente di Primarete.

Un’euforia reale

“Per i primi cinque mesi dell’anno fino al 30 maggio, l’euforia che si respirava in tutto il settore era effettivamente reale – afferma Zilio -. Nonostante la lievitazione dei prezzi, il comportamento d’acquisto fino a maggio era quello di accaparrarsi la vacanza cercando di spendere il giusto“.

La prenotazione in tasca

Dai primi di giugno, però, “questo comportamento è andato rallentandosi fortemente, in quanto chi doveva viaggiare a giugno si è messo in tasca la prenotazione del pacchetto, ma quando i clienti a giugno hanno cominciato a voler prenotare anche luglio e agosto, il muro del prezzo si è fortemente alzato“, constata Zilio.

A questo punto cosa è successo? “Il lungo raggio è stato il primo ad avere una flessione, oltre al prezzo anche la mancanza di prodotto. Anche le richieste del Mare Italia per luglio e agosto si stanno notevolmente raffreddando. In tutto questo periodo c’è da tener presente che ci sono un paio di variabili”, mette in luce Zilio.

Le due variabili

In base all’analisi tracciata dal manager, “il motivo principale è che il Mar Rosso avendo contenuto i prezzi, insieme alla Tunisia e Turchia, si sta avvantaggiando, portando via una fetta di clienti al Mare Italia. Mentre ancora discretamente competitivi rispetto ai prezzi italiani sono quelli del Portogallo, Paese che ha visto già dal 2022 una crescita della clientela italiana e che sta vivendo un periodo di crescita. Anche la Spagna è discretamente abbordabile insieme alla Grecia“.

Soluzioni di mercato alternative

Questo fenomeno dei prezzi alti sia per il volato sia per i pacchetti, fa sì che le “generazioni Millennial e Z si stiano rivolgendo a soluzioni di mercato alternative mentre, nonostante la lievitazione dei prezzi, la vivacità dell’offerta aiuta la vendita delle crociere e la flessibilità delle cabine, tra interne ed esterne con balcone, fa sì che il cliente abituato alla vacanza in crociera se ha bisogno di contenere i prezzi scelga una cabina interna piuttosto che quella con balcone”.

Stefania Vicini

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