Screen tourism, è boom! E il Perù punta al raddoppio dei visitatori

Che le produzioni cinematografiche internazionali abbiano un grande impatto sui territori in cui vengono girate è noto a tutti, così come è risaputo quanto riescano ad accendere i riflettori, nel senso letterale del termine, su specifichi luoghi.

Meno noti però, sono i numeri che lo screen tourism riesce a generare sull’economia turistica di un Paese quando la pellicola, dopo la produzione, esce sul grande o sul piccolo schermo.  Ne abbiamo voluto parlare con Daniel Córdova, il direttore della Promozione degli Investimenti di PromPerù, un Paese che non si sta lasciando certo sfuggire questa opportunità consapevole che il crogiolo delle sue culture, dei suoi  colori e dei suoi sapori, dalla costa alla Cordigliera e dalle Ande all’Amazzonia, può rende impeccabile l’esperienza delle riprese.

Può tracciarci un quadro sui piani di sviluppo che il Perù ha attivato dopo l’uscita nelle sale di “Transformers:Il Risveglio” e della serie Netflix “Reina del Sur”?

PromPerù ha elaborato una strategia dedicata che ha denominato “Film in Perù” ed è volta a promuovere il Paese come destinazione cinematografica, al fine di farne conoscere l’identità e l’immagine, insieme alle esperienze che si possono vivere durante le riprese, valorizzando i paesaggi, la cultura, la gastronomia e la varietà dei nostri innumerevoli microclimi.  Lo slogan di “Film In Perù” recita “Perù, dove tutte le storie sono possibili”, a testimoniare che siamo una destinazione con una grande varietà di paesaggi naturali, dalla costa dove si trovano località come Piura e Ica (deserto e spiagge), agli altipiani con destinazioni come Cusco, Puno, Arequipa, fino alla giungla dove ci sono Tarapoto e Iquitose, luoghi che consentono di entrare in contatto diretto con l’Amazzonia e la natura.

Numeri alla mano, può spiegarci che cosa significa per una destinazione ospitare il set di un film?

Il team arrivato a Cusco per girare “Transformers: Il risveglio” era composto da più di 800 persone tra troupe, comparse e personale di scena. Secondo la Camera di Commercio di Cusco, il loro arrivo ha comportato una permanenza di oltre 15 giorni, generando un valore di spesa simile a quello che sarebbe stato generato da 20mila turisti durante lo stesso periodo, contribuendo così ad una forte riattivazione economica. Fino ad ora Transformers” è la produzione che ha avuto il più grande impatto logistico sul settore alberghiero; in base a quanto dichiarato dalla società di produzione peruviana Apu Productions infatti, questo progetto ha fruttato più di 10 mln di USD (hotel e voli: 20%, personale locale: 19%, affitto delle location: 18%, trasporti: 13%, altro: 30%). Durante le riprese della serie Netflix “Reina del Sud” invece, l’impatto locale è stato di oltre 1 mln di dollari, con 200 dipendenti e 800 comparse.

Si può quantificare l’impatto che il cinema andrà a generare sugli arrivi turistici in Perù?

L’impatto generato viene misurato in base al numero di arrivi di visitatori nella destinazione, dopo l’uscita del film o della serie.  A livello mondiale, alcuni studi condotti da Film London indicano che i film e i programmi televisivi che ritraggono il Regno Unito riescono ad attirare 1 turista straniero su 10. In Nuova Zelanda, dopo l’uscita del film “Lo Hobbit“, dal 2012 al 2017, gli arrivi internazionali sono lievitati del 47%  mentre la Colombia con l’uscita della serie “Narcos” ha visto una forte crescita degli arrivi soprattutto nelle località di Antioquia e Medellin, un flusso all’interno del quale gli americani hanno rappresentato il 16%.  Lo stesso è avvenuto a Forks, Washington, con la saga di “Twilight”, e sempre in Nuova Zelanda con la trilogia de “Il Signore degli Anelli”.

Tutti i riscontri internazionali sulle mega-produzioni ci riferiscono di aumenti dei visitatori tra il 20% ed il 50%, quindi grazie a “Transformers: Il Risveglio”, che contiene immagini di Cusco e Tarapoto nella Regione di San Martín, anche noi stimiamo che potremmo assistere ad un +50% sugli arrivi.

Ci saranno azioni di promozione dedicate a specifiche località?

Alla luce dei dati che ho appena condiviso, l’Assessorato al Turismo si sta coordinando con gli operatori locali per promuovere le singole location che compaiono nei film e punta a sostenere le destinazioni locali che hanno accolto i set con strategie in via di perfezionamento. In occasione dell’uscita del film comunque, già sono stati studiati un paio di itinerari che ripercorrono i paesaggi più affascinanti della pellicola.

Quali sono attualmente i mercati più sensibili allo screen tourism?

Il box office internazionale ci dice che i Paesi principali che hanno visto il film sono gli Stati Uniti, il Canada, la Cina e il Messico. Quindi i numeri maggiori proverranno probabilmente da questi bacini. Auspichiamo comunque che anche il pubblico italiano vedendo la pellicola “Transformers” possa essere catturato dagli scorci sul patrimonio naturalistico e culturale peruviano.

A proposito di italiani, può aggiornarci su quanti sono quelli che quest’anno stanno visitando il Perù?

Da gennaio a maggio 2023 il Perù ha ricevuto 844.331 turisti, di cui 12.387 italiani, il 18% in più rispetto allo stesso periodo del 2022. L’Italia rappresenta il 5° Paese europeo per numero di arrivi nel nostro Paese.

Il numero totale di turisti stranieri che prevediamo di accogliere entro la fine dell’anno è 2,5 mln.

Alessandra Tesan

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