Virgin Galactic completa con successo il primo volo spaziale commerciale

Virgin Galactic ha completato con successo il primo volo spaziale commerciale, Galactic 01, realizzato insieme ad Aeronautica Militare e al Consiglio Nazione delle Ricerche. E’ la seconda missione completata con successo in meno di due mesi. Grazie a questo storico traguardo, Virgin Galactic conferma che per agosto è previsto il lancio della seconda missione Galactic 02, un volo spaziale commerciale per astronauti privati. In seguito, con cadenza mensile, l’azienda avvierà ulteriori voli commerciali nello spazio.

Parte una nuova era

È iniziata l’era dei viaggi nello spazio. “Oggi (ieri per chi legge, ndr) il nostro team è riuscito a portare nello spazio sei persone e più di una dozzina di esperimenti con Vss Unity, il nostro laboratorio scientifico suborbitale – commenta Michael Colglazier, ceo di Virgin Galactic -. Questo storico volo è stato il nostro primo volo commerciale e la nostra prima missione di ricerca, inaugurando una nuova era di accesso ripetibile e affidabile allo spazio per passeggeri e ricercatori privati. Galactic 02, il nostro primo volo spaziale con astronauti privati, è previsto per agosto e ci aspettiamo che Vss Unity continui con missioni spaziali mensili mentre lavoriamo contemporaneamente per accrescere la nostra futura flotta di astronavi per un pubblico globale”.

Soddisfazione per Galactic 01

Soddisfazione espressa dal colonnello Walter Villadei dell’Aeronautica Militare, comandante della missione, “sono molto orgoglioso di aver partecipato a questa storica missione – ha detto -. Galactic 01 è il primo volo suborbitale commerciale di ricerca in Italia, un risultato straordinario reso possibile grazie alla lunga collaborazione tra l’Aeronautica Militare e il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nell’anno del centenario di entrambe le istituzioni italiane, voliamo verso il punto più alto della nostra storia. Questa collaborazione innovativa proietta l’Italia nella nuova era del volo spaziale commerciale come apripista, promuovendo l’innovazione e aprendo la strada a ulteriori miglioramenti tecnologici in questo dominio strategico. Insieme, e in collaborazione con Virgin Galactic, abbiamo creato un precedente per le imprese future e le infinite possibilità che ci attendono. Oggi onoriamo non solo tutte le persone che hanno reso possibile questo volo straordinario, ma anche tutti coloro che hanno dedicato la loro vita alle nostre convinzioni in questi 100 anni. Virtute Siderum Tenus”.

Dopo aver completato di recente il primo volo spaziale Unity 25 e le successive analisi e ispezioni dei veicoli di routine, il team e i veicoli di Virgin Galactic hanno portato nello spazio i primi clienti della società. Galactic 01, una missione di ricerca scientifica, ha trasportato tre membri dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare Italiana e del Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano per condurre ricerche sulla microgravità.

Per l’inizio di agosto, è previsto il lancio di “Galactic 02”, che metterà a disposizione degli astronauti privati l’esperienza di Virgin Galactic. Successivamente, i voli spaziali commerciali avranno una cadenza mensile.

Due prodotti innovativi

Come annunciato da Michael Colglazier, ceo di Virgin Galactic, la prima offerta di voli commerciali spaziali viene lanciata “con due prodotti innovativi: la nostra ricerca scientifica e le missioni spaziali con astronauti privati. Questo nuovo capitolo di Virgin Galactic è stato promosso dall’innovazione, dalla determinazione e dalla volontà di offrire ai clienti un’esperienza impareggiabile e davvero trasformativa”.

Il Vss Unity

L’equipaggio di tre persone è salito a bordo di Vss Unity per un volo di 90 minuti per condurre una serie di esperimenti scientifici suborbitali. La cabina sarà trasformata in un laboratorio scientifico suborbitale, per fornire il miglior ambiente possibile per condurre gli esperimenti e per consentire all’equipaggio di interagire con le strumentazioni indossabili.

Strada aperta per l’Italia

Il primo lancio commerciale suborbitale a decollo e atterraggio orizzontali del sistema WhiteKnight Two / SpaceShipTwo è avvenuto presso lo spazioporto Spaceport America nel New Mexico. Il lancio – sottolinea una nota di Enac – è una pietra miliare sul percorso di sviluppo e consolidamento della New Space Economy e delle nuove forme di trasporto aerospaziale ad alta quota, le così dette Higher Airspace Operations (Hao).

A bordo della navetta SpaceShipTwo Unity, che ha superato la quota degli 80 km, c’era l’Italia con gli astronauti e spaceflight participants dell’Aeronautica Militare (il Col. Walter Villadei e il T. Col. Angelo Landolfi) e del Cnr (l’Ing. Pantaleone Carlucci) che hanno condotto importanti esperimenti in microgravità. Il volo di Virgin Galactic, effettuato in collaborazione con l’Aeronautica Militare e il Cnr, ha rappresentato un modello di cooperazione istituzionale e industriale che ha aperto la strada all’utilizzo di questa tecnologia innovativa anche nel nostro Paese – sottolinea Enac – non solo a scopo sperimentale e di ricerca, ma anche e soprattutto come mezzo di trasporto per i futuri collegamenti intercontinentali iperveloci “punto-punto”.

In questa direzione anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso suo recente viaggio negli Usa, incontrando il National Space Council e i rappresentanti del comparto aerospaziale statunitense, aveva evidenziato l’importanza del trattato per la salvaguardia delle tecnologie (Tsa – Technology Safeguards Agreement), in corso di negoziazione tra i governi di Italia e Stati Uniti, che porrà le basi per l’effettuazione di questo tipo di voli anche in Italia in un’ottica di reciprocità e di rafforzamento delle relazioni e delle sinergie tra i due Paesi in ambito spaziale e aerospaziale.

L’ipotesi del decollo da Grottaglie

Per sottolineare la rilevanza di questo primo volo commerciale, Enac, da tempo impegnato con la Faa (Federal Aviation Administration) statunitense nello sviluppo del quadro regolamentare per lo svolgimento in sicurezza dei voli suborbitali dallo spazioporto di Grottaglie, insieme ad Aeroporti di Puglia, ha organizzato ieri una diretta dall’Aeroporto di Bari per consentire ai passeggeri e ai lavoratori dello scalo di seguire l’evento. Virgin Galactic studia l’ipotesi di poter decollare in un futuro prossimo anche dallo spazioporto di Grottaglie.

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