AdvUnite chiede “una regolamentazione seria e corretta delle low cost”
“Alla luce dell’incontro odierno la nostra associazione Advunite chiede una corretta regolamentazione per le compagnie aeree e in particolare per le low cost – dichiara Gianluca Albano, vicepresidente dell’associazione AdvUnite -. Dal 2022 abbiamo lanciato un grido d’allarme, ma purtroppo il grido è diventato un urlo senza fine, non solo c’è stato un aumento delle tariffe aeree del 40% circa, ma le compagnie a basso costo continuano a non garantire riprotezioni in caso di cancellazioni, mettendo a repentaglio le uniche vacanze che l’italiano medio può permettersi, scaricando tutta la responsabilità sulle agenzie di viaggi che si vedono costrette a riproteggere il passeggero a spese proprie”.

Il recupero del volo cancellato

Dal canto suo, il consigliere Mario Cozzi, aggiunge che, “così facendo, spesso il recupero del volo cancellato si perde nei meandri delle tante richieste di rimborso, o come alcune compagnie che tengono il credito in un fantomatico borsellino senza poterlo utilizzare su un altro volo”.

Una regolamentazione seria

Il presidente Cesare Foá lo dice forte e chiaro: “Signori cari è arrivato il momento di dire basta, il mondo agenziale è stanco di rimetterci, lavoro, soldi e anche il cliente storico. Diamoci una mossa e pretendiamo una regolamentazione seria e corretta in particolare delle low cost che garantiscano sacrosanti diritti ai passeggeri e alle agenzie di viaggio anche in virtù dei loro aiuti.
Il canale agenziale è ancora importante per tutte le compagnie aeree come dimostrano i dati delle società aeroportuali. Siamo sicuri che le compagnie low cost vogliano fare a meno delle agenzie di viaggi?”, domanda Foà.
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