Enac incontra i vettori per evitare disservizi estivi. Codacons chiede ispezioni a tappeto

Enac ha incontrato le compagnie aeree che operano in Italia. I motivi alla base dell’incontro: garantire elevati livelli di sicurezza, efficienza, qualità dei servizi e tutela dei diritti dei passeggeri nella stagione estiva. Come riporta la nota, nella mattinata di oggi, il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma e il direttore generale, Alessio Quaranta hanno incontrato i rappresentanti delle compagnie aeree nazionali, di quelle che operano in Italia e delle associazioni di categoria dei gestori aeroportuali.

Sensibilizzare il sistema

L’obiettivo principale della riunione è stato quello di sensibilizzare ulteriormente il sistema in previsione dell’aumento di traffico in modo da adottare tutte le misure necessarie per operare in sicurezza, efficienza e regolarità garantendo, anche in concomitanza dei picchi estivi, la qualità dei servizi e la tutela dei diritti dei passeggeri.

In particolare, gli operatori sono stati invitati ad adottare misure adeguate, in termini di mezzi e risorse, per ridurre al minimo gli eventuali disagi e a porre particolare attenzione al pieno rispetto del Regolamento Comunitario n. 261/2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa.

In caso di cancellazioni e ritardi

Enac, come da mandato istituzionale, continuerà a effettuare un monitoraggio continuo del trasporto aereo avviando anche le eventuali istruttorie finalizzate all’irrogazione di sanzioni nei confronti delle compagnie che non rispettino i regolamenti comunitari di
riferimento. Di Palma ha ribadito la necessità, nel caso di cancellazioni e ritardi, di assicurare una trasparente e tempestiva informazione ai passeggeri e una pronta ed efficace assistenza in caso di disservizi, soprattutto nei confronti delle persone con disabilità o con ridotta mobilità. L’impegno dell’Enac è garantire il diritto alla mobilità di tutti i cittadini, nessuno escluso, diffondendo la cultura della qualità quale obiettivo da raggiungere insieme a tutti gli operatori coinvolti nella filiera del trasporto aereo.

L’impegno di Enac

Quaranta ha assicurato che l’Enac continuerà nella verifica rigorosa e costante della corretta applicazione delle disposizioni comunitarie, vigilando affinché gli impegni assunti dagli operatori e dall’industria siano effettivamente rispettati e sanzionando tutti i casi di accertate violazioni della normativa.
Un adeguato coordinamento tra l’autorità e gli operatori sulle policy da adottare e sulle eventuali misure di prevenzione riuscirà a supportare tutto il comparto nell’attuale fase di crescita e l’incremento della connettività, anche attraverso una continua attività di
monitoraggio e analisi dei risultati a presidio del settore.

Caro-aerei, la richiesta del Codacons

Intanto il Codacons è intervenuto sul tema del caro-aerei e, in una nota, chiede “ispezioni a tappeto nelle sedi italiane delle compagnie aeree”. L’associazione dei consumatori nel giorno della riunione di Mister Prezzi dedicata al caro-voli presenta un esposto alla Guardia di Finanza, chiedendo di attivarsi per verificare possibili speculazioni a danno degli utenti del trasporto aereo.

“I prezzi dei biglietti aerei sono del tutto fuori controllo – afferma il presidente Carlo Rienzi –. Alcune tratte nazionali, nei periodi di maggiore richiesta, possono costare come un volo per gli Stati Uniti, e mediamente le tariffe sono salite negli ultimi mesi di oltre il 50% rispetto allo scorso anno. Tutto ciò nonostante i costi dell’energia siano crollati negli ultimi mesi, e i prezzi dei carburanti per il trasporto aereo abbiano registrato un calo superiore al 20%”.

“Un andamento anomalo delle tariffe su cui già indaga l’Antitrust, che, a seguito di esposto Codacons, ha aperto una istruttoria sui voli da e per la Sicilia, e che finisce ora anche all’attenzione della Guardia di Finanza: chiediamo infatti oggi alle Fiamme Gialle di attivarsi effettuando ispezioni nelle sedi italiane delle varie compagnie aeree, acquisendo documenti utili, in particolare le bolle di acquisto dei carburanti, allo scopo di verificare se la variazione dei prezzi dei biglietti sia giustificata da un aumento dei costi a carico dei vettori, o se al contrario sia frutto di possibili fenomeni speculativi a danno dei consumatori”, conclude Rienzi.

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