Gattinoni Mice: sono tornati grandi eventi, incentive e lungo raggio
La buona notizia è che le aziende hanno iniziato a pianificare i loro eventi con anticipo e sono sensibili a esperienze particolari, facilmente fruibili e che lascino il segno. E’ quanto rivela il Gruppo Gattinoni, che sta ottenendo ottimi risultati per la business unit Gattinoni Mice dedicata agli eventi. Nel primo semestre dell’anno ha già raggiunto l’80% del fatturato previsto per il 2023 di 50 milioni di euro.

La panoramica sulle tendenze

Ci si aspettava che la “fame di eventi” scaturita a fine pandemia scemasse a fine 2022, esaurisse la sua carica emotiva, il bisogno di tornare a fare gruppo dopo l’isolamento forzato. Invece, il mercato delle aziende ha mostrato comportamenti nettamente differenti: chi organizzava un evento all’anno ora ne chiede tre, non solo team building e roadshow, ma incentive e grandi eventi.
Guardando ai mesi dell’anno, la società sottolinea che giugno in particolare è il mese dei grandi incentive in casa Gattinoni, quello delle numeriche importanti. In Italia le mete sono Sardegna, Sicilia e Puglia, scelte per convention e incentive e per offrire ai partecipanti soggiorni balneari. Nel medio raggio la prima destinazione è l’Egitto, il Cairo è abbinato al Mar Rosso oppure alle crociere sul Nilo.

Torna il lungo raggio

Un aspetto emerso è che le aziende non guardano più solo all’Europa, ma chiedono il lungo raggio in misura maggiore al 2019. Gattinoni Mice rivela di aver capitalizzato numeri importanti per il 2023 e il 2024 verso gli Stati Uniti, che, rispetto all’Asia, sono serviti meglio a livello di collegamenti aerei – meno scali – e hanno costi più accessibili. Quanto alle mete, non si parla solo di quelle evergreen, Miami, New York e California, ma anche di Colorado, New Mexico, Montana, Oregon, dove la natura esercita il suo richiamo con il mix di montagne, deserto, praterie.
“Siamo entusiasti dei risultati e ora ci possiamo dedicare ad allargare gli orizzonti – afferma Silvia Pozzi, chief  logistics officer di Gattinoni Mice -. Dopo tanta operatività, è il momento di viaggiare alla ricerca di tagli diversi, si tratti di destinazioni fuori dagli schemi, dato che il mondo è grande, o di identificare nuovi fil rouge per mete classiche. Questo potrà contraddistinguerci ancora di più e pensiamo sia quello che i clienti si aspettano da noi”.

Tornano i grandi eventi

Un elemento incoraggiante è il ritorno dei grandi eventi. Dalla convention di una catena di supermercati, che ha visto protagoniste 1200 persone, al lancio di una nuova auto, che ha coinvolto 800 partecipanti, la business unit realizza almeno 2 grandi eventi al mese. “Questo ha imposto una migliore strutturazione, una gestione più performante – continua Pozzi -. Come business unit siamo cambiati, abbiamo messo a sistema il nostro metodo, abbiamo modificato la gestione interna dei grandi eventi. ‘Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo’, come in una grande orchestra. È stato messo a sistema il metodo di gestione, con ripartizioni di categorie di servizi e centri di costo, così che si lavori con meno stress e più serenità, dalla programmazione all’amministrazione di fine evento. Possiamo permetterci di essere nuovamente curiosi, di inventare, di stimolare i clienti insinuando idee per un 2024 memorabile”.

Si lavora sulle esperienze

Oltre alla logistica uno dei punti di forza di Gattinoni Mice è la continua ricerca per proporre esperienze coinvolgenti e che lascino il segno. Il che si esprime nella ricerca di partner con cui collaborare su progetti capaci di sorprendere, attività inedite e fuori dagli schemi. Si va dai laboratori di manualità artigianale a quelli con artisti, da momenti legati alla cucina e al vino. Un roadshow, ad esempio, è più accattivante allestito in un vigneto che in una sala di hotel, una presentazione ha più appeal in un museo riservato ad hoc.

Cosa chiedono le aziende

“Le aziende chiedono sempre più esperienze facilmente fruibili, che siano divertenti, coinvolgenti. Hanno imparato che è meglio pianificare in anticipo, per aggiudicarsi le migliori disponibilità, ragionano sull’anno successivo, evitando a se stesse restrizioni e aumenti e agli organizzatori un’operatività in affanno”, spiega Pozzi.

Il tema della carenza di personale

La principale difficoltà registrata in questo inizio d’anno riguarda la carenza di personale: “È sempre più difficile trovare profili qualificati e disposti a lavorare a ritmi importanti anche nei week end, caratteristiche purtroppo intrinseche al nostro lavoro. Da novembre, solo nel Mice, abbiamo inserito 24 persone e non demordiamo, con il nostro ufficio HR stiamo aprendo canali su scuole superiori e università per cercare di formare i giovani e di averli poi ‘già pronti’ per essere inseriti in azienda”, conclude.
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