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Formula mixed used: a Halldis la gestione di Hybrid Tower Mestre

Htm – Hybrid Tower Mestre, il più alto grattacielo di Venezia con i suoi 81 metri, propone una soluzione per la questione dei flussi turistici nella Serenissima e lo fa scegliendo la formula mixed used, che include affitti brevi, uffici a tempo, health center e ristorante di qualità.

Ciò grazie alla nuova gestione affidata ad Halldis spa, storico operatore italiano degli affitti brevi con sede a Milano, che ha già in portafoglio oltre 1.200 unità disponibili in tutta Italia, in un mix tra strutture urbane e prodotti leisure in località turistiche, presente nella città di San Marco con oltre 50 appartamenti.

La struttura di Mestre

L’edificio di Mestre, realizzato nel 2016 nell’area dismessa e bonificata dove un tempo sorgeva il deposito di Actv, l’azienda di trasporto locale, è dotato di 34 appartamenti, dal monolocale al trilocale, distribuiti su nove piani, che si alternano a quelli degli uffici e dell’health center, che si concludono nel ristorante agli ultimi due, sormontati dalla terrazza panoramica.

Il target di clientela è medio-alto, si rivolge sia al turista globalizzato che vuole raggiungere il centro di Venezia con comodità, sia alla clientela business per durate medio-lunghe, attratta dalla vicina stazione dei treni, dall’aeroporto e dal parcheggio, al fenomeno del cosiddetto digital nomad, il fatto cioè che un professionista decida di lavorare alcuni periodi dell’anno in un Paese straniero e porti con sé la famiglia, così da conciliare lavoro, relax e turismo di qualità.

L’obiettivo su Venezia

“La città di Venezia – dichiara Vincenzo Cella, general manager di Halldis – rappresenta per molti un sogno e per questo i flussi di turisti sono in costante aumento. Con questa operazione, Halldis intende contribuire alla decentralizzazione delle presenze nella Venezia lacustre, affiancando alla domanda di breve periodo, formata da turisti e in particolare da nuclei familiari o gruppi di amici a quella clientela business che ha avuto sempre difficoltà a trovare soluzioni ai propri bisogni abitativi, tipicamente di durate settimanali o mensili, perché le strutture esistenti sono dedicate all’offerta di breve periodo. Scegliere un ambito dove si può vivere in veri e propri appartamenti, ma dove si trova anche il parcheggio e si può sfruttare il ristorante in esso disponibile, facilita la scelta”.

Un’operazione innovativa

“Questa operazione – afferma Michele Diamantini, ceo di Halldis – è innovativa perché rappresenta la declinazione più attuale del settore degli affitti brevi, un mercato che in Italia, secondo una nostra elaborazione su dati Istat e Scenari immobiliari, riguarda circa 600mila immobili per un valore, a parere dell’Osservatorio Digitale Politecnico Milano, di circa tre miliardi di euro“-

Il manager mette anche in evidenza che, “i fondi e gli operatori finanziari, da sempre focalizzati prevalentemente sul comparto alberghiero, da qualche anno si stanno spostando anche sugli investimenti residenziali. Si tratta di operazioni lunghe, ma, fra due o tre anni, arriveranno sul mercato prodotti d’alta gamma, professionali e con servizi. Per parte sua, la domanda è sempre più fluida e chiede strutture mixed used, quale è il caso di Htm – Hybrid Tower. Il percorso è ormai in atto, ma ci vorrà tempo affinché si affermi completamente. Mentre in Francia e Germania abbiamo ampia disponibilità di residence di alto livello e numerose strutture a uso misto, nel nostro Paese il patrimonio immobiliare è sì enorme, ma anche molto frammentato e ciò rallenta i progetti di riconversione”.

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