Quante sono le carte di pagamento nelle tasche degli italiani?

Quante sono le carte di pagamento presenti nelle tasche degli italiani e soprattutto quali sono? “Il 70% sono carte di debito. L’italiano ha capito, sta cambiando la cultura e sta erodendo quote al contante – afferma Michele Centemero, country manager Italia di Mastercard –. Oltre il 90% dei conti correnti italiani ha una carta di debito, le carte di credito sono il 30% o anche meno per qualche banca. In tasca l’italiano ha la carta prepagata, in quanto anni fa aveva paura a fare l’e-commerce, la carta di debito perché viene data con il conto corrente, che adesso si è evoluta, in quanto non è più la carta usata per prelevare, ma fa un po’ tutto e poi c’è la carta di credito”.

La carta prepagata non perde appeal

Il dato interessante è che la carta prepagata “non scende mai, è un fenomeno solo italiano, le banche hanno smesso di spingerla in quanto la tecnologia che protegge tutte e tre le tipologie di carte è uguale, ma piace molto e viene usata per determinati momenti di acquisto”. In pratica il cliente tende a fare la differenza tra debito, credito, prepagata a seconda “delle tipologie di acquisto”. Delle tre quella che cresce di più è “la carta di debito perché ha cambiato radicalmente l’utilizzo da prelievo a momento di acquisto”.

I dati di Mastercard

Mastercard in Italia ha 75 milioni di carte di pagamento – tra debito, credito e prepagate – in circolazione. “La diffusione di carte di pagamento attive in e-commerce continua a crescere. In Italia, infatti, le carte Mastercard attive nell’e-commerce sono aumentate di 13 milioni rispetto al 2019. Cresce parallelamente anche la frequenza d’uso delle carte per transazioni e-commerce, con una media in aumento del 23% rispetto al 2019”, comunica la società.

Quanto al 2022, si è osservato che, la categoria ad aver registrato la maggiore crescita “è quella del settore travel & hospitality. La fine delle restrizioni ha portato infatti ad una forte ripresa del settore (viaggi, eventi sportivi, concerti) che nel 2022 ha pesato per il 18% dell’e-commerce, riavvicinandosi al 25% del pre-pandemia”.

L’obiettivo portato avanti da Mastercard è che tutti gli esercenti possano cavalcare il “momento digitale perché il viaggio nasce da un momento selettivo su internet – sottolinea il manager – pertanto più sono visibili più riusciranno ad assecondare il trend delle esperienze” che sta crescendo sempre di più sull’acquisto dei beni materiali.

Il pagamento digitale è green

Un tema su cui c’è molta sensibilità è quello delle emissioni di Co2. Dal canto suo la società ha reso disponibile il carbon calculator. Come spiega il manager “rendiamo disponibile un sistema che, in base al mezzo utilizzato, per esempio l’aereo, indica quanto si è prodotto in termini di Co2, ma dice anche come si può bilanciare il proprio impatto, per esempio, piantando delle piante dove serve nel mondo o andando a pulire assieme le spiagge. Dal canto nostro – aggiunge – pensiamo che il pagamento digitale sia green per definizione, abbiamo annunciato che faremo sparire la plastica, le carte dovranno essere digitali e con materiale riciclabile, quindi o legno o plastiche rigenerate”.

Ad inizio 2022, Mastercard ha inaugurato il Tourism Innovation Hub in Spagna con l’obiettivo di sviluppare prodotti e soluzioni su misura per supportare una ripartenza del settore in chiave sostenibile e inclusiva attraverso l’innovazione e la ricerca.

Stefania Vicini

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