Falkensteiner, rotta sul Lago di Garda

Ambizione, solidità, coraggio e relazioni forti, ma anche sincerità e capacità di stare con i piedi per terra: sono questi i valori su cui poggia il Falkensteiner Michaeler Tourism Group, nato oltre 60 anni fa con una piccola pensione in Alto Adige e oggi gruppo alberghiero con 31 hotel, appartamenti e camping resort di lusso. Un’azienda che nell’Italia crede moltissimo e che rappresenta, insieme a Croazia e Austria, uno dei tre mercati più importanti. Nel nostro Paese le proprietà sono oggi 8 e da qui ai prossimi tre anni vedrà l’apertura di altre strutture: l’Hotel Bozen nel 2024, a Bolzano, l’Hotel Licata in Sicilia nel 2025 e il Park Resort Lake Garda nel 2025 a Salò.

L’Italia

“L’Italia è il nostro futuro – ha affermato Erich Falkensteiner, chairman of supervisory board di Falkensteiner Michaeler Tourism Group – e crediamo che la chiave oggi sia avere un’identità e una specializzazione”. E quella di Falkensteiner è il leisure nel segmento premium 4 e 5 stelle.

Il Park Resort Lake Garda

Uno dei prossimi passi sarà, come detto, il Lago di Garda con Salò: “E’ una località vicina ai nostri bacini prioritari e la proprietà sorgerà in un’area di 4 ettari e mezzo, con concetto architettonico e interior design firmati Matteo Thun & Partners”. Come già accaduto per il Residences edel:weiss nella regione montuosa del Katschberg, in Austria, per il design di interni del Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo e per il Falkensteiner Hotel Kronplatz a Plan de Corones (Alto Adige), la collaborazione con il famoso architetto e designer si rinnova anche per l’hotel di Salò; autenticità, natura, wellness, biodiversità, sostenibilità sono le parole d’ordine che hanno ispirato la struttura.

Le caratteristiche

Un luogo vero e sociale – ha commentato Matteo Thun -, adatto alle famiglie, alle coppie e ai gruppi di amici”. Con “un investimento di 140 mln di euro, il progetto tocca un territorio delicato – ha spiegato Otmar Michaeler, chief executive officer di Falkensteiner Michaeler Tourism Group – e si svilupperà in due fasi: la prima prevede la realizzazione dell’hotel 5 stelle lusso. Sarà vicino al lago, ma non venderemo ‘la vista lago’; piuttosto – ha specificato Michaeler – una differente visuale da ciascun punto della struttura, in una complicità tra spazi interni ed esterni. Sarà immersa in un parco botanico progettato dall’architetto paesaggista Joao Nunes di Proap”. Le stanze saranno 97, “un numero vicino a quelli di un boutique hotel, con più del 60% solo di suite”. La costruzione, che sorgerà sul sito di un’ex fabbrica di acque minerali, inizierà nell’autunno di quest’anno e l’apertura è prevista per l’estate del 2025.

Saranno inoltre disponibili appartamenti Premium Living distribuiti in 11 palazzine, 96 nella prima fase, entro il 2025, e 74 nella seconda, entro il 2027. La clientela? “Per il 70% da Austria, Germania, Svizzera e Italia, per il 20% internazionale e per il 10% dell’Est Europa”. Completerà i servizi l’Acquapura Spa. Falkensteiner Michaeler Tourism Group si avvale di Cap Advisory di Milano quale arranger e financial advisor dell’operazione di financing; partecipano al progetto come co-investitori la famiglia bavarese Kerbel e il gruppo viennese Robert König. Falkensteiner Park Resort Lake vanta la certificazione Leed (Leadership in Energy and Environmental Design) per l’edilizia ecologica, confermata ancor prima dell’inizio dei lavori.

Il Park Resort Lake Garda, questo è l’auspicio della società, potrebbe entrare a far parte di The Leading Hotels: si tratterebbe del quarto del gruppo.

Gli sviluppi futuri

Gv: Ma quali saranno i prossimi passi del gruppo? E’ previsto lo sbarco in luoghi diversi dal Vecchio Continente?

“Nel futuro ci saranno ‘global player’ e ‘regional player’– risponde Erich Falkensteiner -, noi vogliamo rimanere ‘regional’, in Paesi come Austria, Croazia, Italia e essere uno dei più forti brand in questa area”.

Gv: L’Italia è prioritaria…

“In Austria siamo già importanti, c’è solo una piccola regione, il Tirolo, dove non abbiamo ancora trovato alberghi adatti. Il nostro segmento di riferimento è il leisure, non quello delle città”.

Gv: Quali destinazioni sono sotto tiro?

“L’Adriatico, stiamo cercando location per il brownfield (espressione che designa le aree industriali o commerciali abbandonate o sottoutilizzate, solitamente nelle fasce urbane periferiche, delle quali è possibile o auspicabile la riconversione, ndr), la Toscana mare e la Puglia”.

Gv: Vi definite un brand di lusso?

“Adesso sì. Siamo partiti dalle 3 stelle; oggi ci collochiamo nel premium”.

Gv: Quali sono le tre parole che sintetizzano al meglio il vostro concetto di premium?

“Design, food & beverage, servizio”.

I numeri

31 strutture

10 in Austria

8 in Italia

9 in Croazia

2 in Repubblica Ceca

1 in Slovacchia

1 in Serbia

Nicoletta Somma

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