Under 42 e ancor più altospendenti: i turisti cinesi sono tornati

Torna in Italia il turista cinese, anche se in parte con un profilo differente da quello a cui eravamo abituati nel pre-pandemia, a tracciare il “nuovo identikit” è la ricerca condotta da Global Blue. Quello cinese è uno shopper che, nel 2019, rappresentava la prima nazionalità per acquisti tax free in Italia e in Europa: il traffico era di circa 1,5 milioni di turisti, che spendevano mediamente 2400 euro, più del doppio rispetto alle altre nazionalità (1100 euro). Oggi che sono ripartiti i voli diretti dalla Cina, per il 68% di essi il tax free shopping è la ragione principale di viaggio e di acquisto fuori dai confini del proprio Paese, soprattutto per i soggetti giovani (il 52% è under 42).

Cresce la spesa

Aumenta lo scontrino medio, inoltre, cresce all’aumentare dell’età. Si va dai 3781 euro di generazione Z e millennials, ai 4891 della Generazione X, fino ai 5391 degli Over 59: tutte fasce che registrano incrementi rispetto al 2019, rispettivamente del +15%, +48% e +70%. Per quanto riguarda i metodi di refund, il cinese del 2023 predilige i wallet digitali (40%), invertendo un trend che premiava il cash, passato dal 50% del 2019 al 31%. Il 51% degli shopper cinesi fa acquisti a Milano, che è la località con il tasso di recovery della spesa tax free maggiore rispetto alle altre città d’arte (60%) e dove lo scontrino medio più elevato 1941 euro. A seguire Roma, scelta dal 18%, Firenze (9%) e Venezia (5%).

Milano in primo piano

“Secondo il profilo del nuovo turista cinese tratteggiato da Global Blue, la nostra città ha tutte le caratteristiche per soddisfare i suoi interessi e le sue esigenze.” -ha commentato Martina Riva, Assessore al turismo del Comune di Milano– Abbiamo anche attivato un profilo WeChat dove proponiamo oltre 500 attività e punti d’interesse. Complessivamente, il primo semestre 2023 si è chiuso con numeri da record: oltre 4 milioni di arrivi nel nostro capoluogo e più di 5,5 milioni nell’area metropolitana. In questo trend positivo sicuramente ha un peso anche la riapertura dei confini cinesi ai viaggi internazionali. Un’ulteriore spinta arriverà sicuramente dalle Olimpiadi invernali e dalla stretta e continua collaborazione con il Convention Bureau per ospitare importanti eventi Mice”.

China Restart

“Ci sono sempre più famiglie cinesi che viaggiano verso l’Italia che, nel 40% dei casi, rappresenta l’unica destinazione di viaggio, quindi non accorpata ad altri tour in Europa. -ha aggiunto Stefano Rizzi, managing director di Global Blue Italia– Una rilevanza che ci ha portato a creare un vero e proprio piano d’azione su China Restart, per preparare i brand con cui collabora al maggiore afflusso dei cinesi in store, fino a incrementarne ulteriormente la presenza. Un programma che intende aggiornare costantemente i brand sui trend di arrivo dei cinesi, sul loro profilo e le eventuali mutazioni nei comportamenti d’acquisto. Un piano che include anche ulteriori iniziative: dai training ideati per ottimizzare la shopping experience del turista cinese in boutique alle campagne marketing ad hoc, fino alla formazione tecnica sul tax free”.

Un nuovo target

“La prima importante ondata di viaggiatori cinesi all’estero è in arrivo anche nel nostro Paese, tra luglio e agosto, con il picco atteso durante la Golden Week autunnale e un pieno recovery nella prima parte del 2024. -conclude Francesco Boggio Ferraris, Academy Director dell’Italy China Council Foundation- Arriveremo a toccare quota 2 milioni di viaggiatori in arrivo nel nostro Paese, i nuovi driver saranno cultura, sostenibilità ed esperienze legate all’outdoor e turismo slow. Incideranno per circa il 40% e rispondono anche a un cambio di mentalità del viaggiatore in seguito alle restrizioni che sono state decisamente prolungate in Cina rispetto ad altre nazioni”.

Sveva Faldella

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