Approvate le misure sul turismo. Santanché: “Una rivoluzione”

“Con le misure di oggi diamo vita a una vera e propria rivoluzione nel turismo, che finalmente potrà avere, per la prima volta nella storia della nazione, un piano frutto di una visione industriale che verrà attuato in stretto rapporto con le Regioni”. Questo il commento del ministro del turismo, Daniela Santanchè in merito all’approvazione del pacchetto di misure sul turismo ieri in Cdm.

A detta del ministro si tratta di una “rivoluzione che passa anche per la riforma delle guide turistiche approvata oggi (ieri per chi legge, ndr) nel Consiglio dei ministri che, attesa da oltre dieci anni, è frutto di una concertazione proficua ed efficace con le parti interessate”.

Nuova disciplina della professione guida turistica

Il Consiglio dei ministri si è riunito ieri, 17 luglio, a Palazzo Chigi. Per quanto riguarda il settore del turismo, il primo punto è relativo alla disciplina della professione di guida turistica (disegno di legge).

Il Cdm, su proposta del ministro del turismo Daniela Santanché, del ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del ministro della giustizia Carlo Nordio, del ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli e del ministro della cultura Gennaro Sangiuliano, ha approvato un disegno di legge che introduce una nuova disciplina della professione di guida turistica. 

Il testo è finalizzato a creare un ordinamento professionale univoco delle guide turistiche, regolamentandone i principi fondamentali e definendo uno standard omogeneo dei livelli della prestazione per tutto il territorio nazionale, parimenti rafforzando il contrasto all’abusivismo. 

Cosa prevede la misura

Allo scopo, la misura prevede il superamento di un esame di abilitazione nazionale come requisito per l’esercizio della professione di guida turistica, indetto dal Ministero del turismo con cadenza almeno annuale, consistente in una prova scritta, una orale e una tecnico-pratica; l’istituzione di un elenco nazionale delle guide turistiche, l’iscrizione al quale è condizione necessaria per svolgere l’attività di guida turistica (fatti salvi coloro i quali esercitano la professione su base temporanea e occasionale o coloro che svolgono visite straordinarie e gratuite presso siti non qualificabili come istituti e luoghi della cultura aperti al pubblico); l’attribuzione di uno specifico codice Ateco, da parte dell’Istat, per definire una specifica classificazione delle attività inerenti alla professione di guida turistica; la possibilità, per le guide turistiche, di conseguire ulteriori specializzazioni tematiche e territoriali e l’obbligo di aggiornamento professionale; le sanzioni da applicare in caso di esercizio abusivo della professione e di avvalimento di soggetti non iscritti nell’elenco nazionale per lo svolgimento di visite guidate. 

Il commento di Federagit

“La presentazione del disegno di legge sulla disciplina della professione di guida turistica in Consiglio dei Ministri da parte del ministro Santanché è sicuramente una buona notizia – ha commentato Micol Caramello, presidente di Federagit, l’associazione che riunisce le guide e gli accompagnatori turistici di Confesercenti. 

Speriamo che il Parlamento possa esaminare e approvare in tempi brevi la nuova legge e che il ministero del Turismo sia altrettanto celere nell’emanazione dei decreti attuativi – ha proseguito -. Non vediamo l’ora, data anche la crescita del turismo in questi ultimi mesi, di ridare dopo 10 anni a tanti giovani la possibilità di affacciarsi alla professione di guida turistica, fondamentale per la corretta divulgazione e promozione dei territori e soprattutto delle città d’arte che ora sono invase dai turisti. La nostra professione – continua la presidente Caramello – è una leva importante per la promozione di ogni luogo che aspiri allo status di destinazione turistica. Le guide turistiche potrebbero essere inoltre fondamentali per prolungare la stagione e quindi destagionalizzare le presenze turistiche, ampliando l’offerta con l’inserimento di destinazioni non ancora vendute come ad esempio i piccoli borghi e le località rurali e marinare”. 

A suo dire è “necessario oggi più che mai valorizzare e tutelare la professione di guida turistica, ruolo fondamentale per l’accoglienza turistica e la trasmissione della cultura italiana, e auspichiamo che il disegno di legge presentato dal ministro Santanché diventi presto legge”, conclude Caramello. 

Approvato il Piano strategico del turismo 2023-2027

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro del turismo, ha approvato il Piano strategico del turismo (Pst), inerente al periodo 2023-2027, che presenta un’analisi approfondita del turismo e dei suoi segmenti, delineando una politica basata su un rapporto sinergico tra ministero, Regioni e portatori d’interesse, al fine di favorire l’incremento dell’occupazione e l’impatto sul Pil in termini strutturali. 

Il documento formalizza la visione industriale del settore, basata su obiettivi, cronoprogramma e misurazione dei risultati, snodandosi lungo cinque pilastri strategici: governance, innovazione, qualità e inclusione, formazione e carriere professionali turistiche, sostenibilità. 

La metodologia di realizzazione del Pst ruota intorno a tre elementi fondamentali: il ruolo delle Regioni, nell’ambito di un modello permanente e condiviso di governance e monitoraggio Stato-Regioni; il ruolo del Tourism Digital Hub, ossia la piattaforma web multicanale dedicata alla gestione integrata e unitaria di tutta l’offerta turistico-ricettiva nazionale; il ruolo della comunicazione, in un’ottica partecipativa e condivisa con i portatori d’interesse. Sarà anche attivato un sistema di ascolto dei territori per raccogliere le progettualità che provengono dalle realtà locali. 

Disabilità

Il Cdm ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge 22 dicembre 2021, n. 227, istituisce il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. Il provvedimento rientra in un vasto programma di riforme che, a partire dalla Riforma 1.1 della Missione 5, Componente 2, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), prevede l’attuazione della “legge quadro per le disabilità”. 

Il testo recepisce le proposte elaborate da una Commissione di studio redigente e si pone come finalità principale l’istituzione di un organismo indipendente di garanzia omogeneo, quanto a struttura e competenze, alle Autorità garanti già attive nell’ordinamento, il cui compito è promuovere e tutelare i diritti umani e contrastare i fenomeni di discriminazione. 

I beni pubblici

Il Cdm ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della delega di cui all’articolo 2 della legge 5 agosto 2022, n. 118, per la mappatura e la trasparenza dei regimi concessori di beni pubblici. Al fine di promuovere la massima pubblicità e trasparenza dei principali dati e delle informazioni relativi alle concessioni di beni pubblici, il decreto dispone la costituzione di un sistema informativo di rilevazione delle concessioni, denominato Siconbep e garantisce il coordinamento e l’interoperabilità con gli altri sistemi informativi esistenti in materia. 

La rilevazione comprende tutti i beni appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile di cui agli articoli 822 e seguenti del Codice Civile che formano oggetto di atti, contratti e convenzioni che comportano l’attribuzione a soggetti privati o pubblici dell’utilizzo in via esclusiva di tali beni. 

Ingresso e soggiorno di cittadini stranieri

Il Cdm ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (Ue) 2021/1883 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2021, sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati, e che abroga la direttiva 2009/50/CE del Consiglio. 

La direttiva promuove un regime più attrattivo ed efficace per i lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi terzi, ampliando l’ambito di applicazione soggettiva e prevedendo procedure più rapide, criteri di ammissione flessibili e inclusivi, al fine di favorire una mobilità più agevole all’interno dell’Unione. In particolare, tra le principali modifiche introdotte, si segnalano: la possibilità di rilasciare la carta blu Ue anche ai lavoratori stagionali in possesso dei requisiti richiesti per i lavori altamente qualificati, considerati quindi al di fuori delle quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per lavoro subordinato; la facilitazione per l’ingresso di dirigenti e specialisti operanti nei servizi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione; la promozione dell’imprenditorialità innovativa, consentendo ai cittadini stranieri con carta blu Ue la possibilità di esercitare un’attività autonoma in parallelo a quella di lavoro subordinato; condizioni più favorevoli per il ricongiungimento familiare e per l’accesso al mercato del lavoro del coniuge e dei familiari del richiedente la carta blu Ue.

In agenda oggi il caro-voli

Intanto, è previsto per oggi pomeriggio l’incontro tra i ministri Urso e Salvini nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy per un confronto sui temi comuni che riguardano i due ministeri. Tra questi ci sono il caro-voli e il tema dei taxi nelle città italiane. A confermare la notizia sono i relativi staff.

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