AlUla, l’archeologia come volano turistico

Saranno presenti i massimi esperti all’AlUla World Archaeology Summit, che si terrà dal 13 al 15 settembre. Il summit coinvolgerà più di 300 partecipanti, volti a ispirare soluzioni visionarie e basate sul patrimonio culturale.

Due milioni di turisti all’anno

Il summit è un’iniziativa della Royal Commission for AlUla (Rcu), che guida la rigenerazione globale di AlUla come meta a livello globale per il patrimonio culturale e naturale. La ricerca e la conservazione archeologica sono pietre miliari del progetto, che mira ad attirare 2 milioni di visitatori all’anno ad AlUla entro il 2035.

“L’AlUla World Archaeology Summit – ha detto Abdulrahman Alsuhaibani, direttore esecutivo di archeologia, conservazione e collezioni presso RCU – sta attirando un grande interesse in tutto il mondo, con relatori che spaziano dall’America all’Australia, fino alla Giordania e al Giappone. Li invitiamo a condividere le conoscenze sui quattro temi del summit: identità, rovine, resilienza e accessibilità. La loro presenza è in linea con l’eredità della destinazione come crocevia di civiltà, dove le persone hanno scambiato idee da tutto il mondo”.

Primo sito Unesco

I delegati parteciperanno anche alle escursioni dei principali siti patrimonio di AlUla, in molti dei quali si stanno eseguendo scavi archeologici. Sebbene sia più nota per le tombe nabatee di Hegra, il primo sito patrimonio mondiale Unesco dell’Arabia Saudita, dal 2018 gruppi di progetto hanno registrato migliaia di siti archeologici in AlUla e Khaybar.

Il summit si riunirà presso il centro Maraya, che detiene il Guinness dei primati per il più grande edificio a specchi grazie ai suoi 9.740 pannelli.

 

 

 

 
 
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