La corsa dell’AI nel mondo del turismo e degli eventi

Come stanno impattando le nuove tecnologie sul mondo del turismo e degli eventi?

Se ne è discusso ieri nel corso dell’evento Digital Mice Trends organizzato in occasione della Rome Future Week, un’iniziativa che ha visto il confronto di esperti del settore tutti riuniti per accendere i riflettori su un tema tanto discusso quanto ancora intricato.

Big data, small dat, Web3, intelligenza artificiale, App e advertising, molte le tematiche affrontate per dire in fondo una cosa sola: che la tecnologia oggi è ormai parte integrante di ogni evento e processo produttivo.

Il mondo degli eventi

“Con una crescita del 70%, nel 2022 la meeting industry ha visto il consolidamento di un rimbalzo già avviato nel 2021 e nel 2023 ha finalmente assistito al superamento di questi numeri- ha detto Gabriella Gentile, presidente di Federcongressi&Eventi, che parlando di nuove tecnologie ha chiarito come le location per eventi stiano investendo soprattutto per migliorare l’efficienza dei processi-. Gli ambiti vanno dalle dotazioni tecniche al potenziamento delle reti, dall’efficientamento energetico al reskill del personale”.

L’importanza dei dati

Come il settore degli eventi, anche quello dell’hospitality continua ad investire in nuove tecnologie cercando di concentrarsi su tutti gli aspetti legati all’esperienza dell’ospite: “L’intelligenza artificiale sta di fatto digitalizzando tutti i processi produttivi e assume un ruolo sempre più centrale nel ricostruire il profilo del cliente- ha spiegato Armando Travaglini, consulente di digital marketing– è in grado di comprenderne i comportamenti, ed a volte anche di orientarli. Anche l’advertising nel turismo si muove ormai in un’ottica di automazione, tanto che le grandi piattaforme oggi delegano sempre di più agli algoritmi. Attenzione però- avverte Travaglini-, ricordiamoci dell’importanza di fornire la giusta quantità di dati, corretti e puliti, e di non perdere il controllo sui processi”.

Dai contratti alla cybersecurity

Porta l’esperienza di un grande organizzatore di eventi Umberto Pellegrino, head of BU events and education di Fiera Milano, che spiega: “Le applicazioni più importanti di AI in questo momento le vediamo in ambito marketing ma stanno contaminando ormai anche i settori smart cities, healthcare e manufactoring, insieme al mondo dei contratti e della cybersecurity. Fiera Milano sta per esempio integrando un’infrastruttura di AI che interverrà sul giusto match tra le esigenze dei visitatori e quelle degli espositori”.

Un fondo per l’AI

Nel mese di giugno il Governo italiano ha annunciato la possibile nascita di un fondo destinato allo sviluppo di progetti di intelligenza artificiale. In dotazione 150 mln di euro.

Alessandra Tesan

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