Cineturismo in Italia: la top five delle location più belle

Che si tratti di grandi metropoli o cittadine meno conosciute, i luoghi che fanno da sfondo ai lungometraggi sono avvolti dallo stesso fascino che permea la storia raccontata dai registi. Ecco perché Trainline ha selezionato le location (anche facilmente raggiungibili in treno) che hanno ospitato le riprese di cinque celebri film.

La Città Eterna secondo Castellitto Junior
Scritto, diretto e interpretato da Pietro Castellitto, “Enea” racconta la storia dell’omonimo protagonista, rampollo dell’alta società romana che vive un’esistenza vuota e frivola e rimane coinvolto in un giro di droga insieme al migliore amico. La storia si snoda tra le vie della Roma “bene”, a nord della città, all’Eur, tra Villa Ada e Villa Borghese, e nel quartiere di Trastevere.

Tra la Val d’Ossola e il Lago Maggiore nel film di Dritti
Ambientazione settentrionale per “Lubo”, ultima opera di Giorgio Dritti: inverno 1939, il protagonista, Lubo, artista di strada nomade, cerca vendetta dopo che ha scoperto che la polizia svizzera ha ucciso la moglie e portato via i tre figli. Sullo sfondo del film appaiono paesaggi trentini, svizzeri e piemontesi: in particolare, il borgo di Domodossola ai piedi delle valli Ossolane e poi scendendo verso le rive del Lago Maggiore si trovano le cittadine di Verbania Pallanza e Stresa.

La Bassa Parmense protagonista del film di Amelio
È invece la Bassa Parmense a fare da sfondo a “Il Signore delle formiche”, lungometraggio diretto da Gianni Amelio, che ripercorre la vicenda dello scrittore Aldo Braibanti, protagonista tra il 1964 e il 1968 di un processo giudiziario molto controverso. Guardando il film si possono riconoscere oltre che Busseto, dove in via Roma si trova la casa in cui Braibanti visse con la madre, anche le strade di Salsomaggiore Terme.

Nei luoghi di Santa Chiara come nel film di Nicchiarelli
“Chiara”, diretto da Susanna Nicchiarelli e interpretato da Margherita Mazzucco, è ambientata nell’Assisi del 1211, quando la giovane Chiara scappa di casa per raggiungere Francesco d’Assisi, suo caro amico. Sebbene il film sia stato girato principalmente nella Tuscia viterbese, le ambientazioni sono state sapientemente scelte per ricreare l’Assisi medioevale.

 La Napoli degli anni ‘80 secondo Sorrentino
“É stata la mano di dio” è il racconto autobiografico del regista Paolo Sorrentino e della sua giovinezza vissuta tra i vicoli di Napoli negli anni ‘80. Il protagonista Fabietto avrà l’occasione di vivere uno dei sogni più grandi degli amanti del calcio, quando giunge nella sua città Diego Maradona, ma a questa grande gioia si accompagnerà una tragedia inaspettata. Sono immortalati il Vomero (la casa del protagonista è proprio il palazzo in cui ha abitato il regista), i luoghi emblematici della città partenopea come Piazza del Plebiscito e la Galleria Umberto I, fino agli scorci della Penisola sorrentina.

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