Salone Nautico: il Piano del Mare per il rilancio del settore
L’economia del mare vale più di 24 miliardi, genera oltre 540mila posti di lavoro e offre un contributo al Pil per 65 miliardi.
Da qui l’esigenza di valorizzare in maniera profonda il mondo marittimo e la richiesta al Governo di affrontare il rilancio del comparto del mare e del turismo nautico, uno dei settori pilastro dell’economia italiana e del nostro turismo in grado di rappresentare al meglio l’eccellenza del Made in Italy. Genova, con il suo storico Salone  Nautico, da anni ospita la Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo, il palco ideale per illustrare il Piano Nazionale del Mare, approvato dal Cipom (Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare) a fine luglio.

Sostenibilità e competitività

“Con il Piano Nazionale del mare, frutto di un prezioso lavoro di sistema possiamo – sostiene la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli – guardare con un’attenzione in più al mondo marittimo e alla valorizzazione dal punto di vista ambientale, logistico ed economico di questa fondamentale risorsa che richiede di essere preservata e tutelata. La sostenibilità è sempre più un fattore cruciale e anche per la nautica è diventato un aspetto prioritario e imprescindibile che deve guidare una programmazione seria e consapevole. Una sfida che guarda al futuro e allo sviluppo del settore, con l’obiettivo di accrescere la competitività delle aziende”.

Serve un New Deal

“Nonostante il settore dei porti turistici abbia quest’anno manifestato una ricrescita del fatturato mi preme però cogliere l’occasione di questa conferenza – dichiara il presidente di Assomarinas Roberto Perocchio – per rilanciare al Governo e alle Regioni la richiesta di un “new deal” per le imprese portuali turistiche: una disciplina concessoria specifica per la rimodulazione delle concessioni esistenti, una quantificazione dei canoni demaniali che riveda gli attuali meccanismi di adeguamento Istat,  un provvedimento normativo di saldo e stralcio che consenta di concludere i lunghi contenziosi ancora in corso,  il classamento catastale in E1 dei porti turistici  e  la semplificazione dei dragaggi”.

Sostenere il settore

“L’attenzione del Governo e delle istituzioni che si sono avvicendati in questi giorni al 63° Salone Nautico Internazionale di Genova, attesta – evidenzia il presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi – come siano moltissime e validissime le ragioni per sostenere il settore della nautica da diporto, nell’interesse generale del Paese e della sua prosperità. Il turismo nautico rappresenta una risorsa ineguagliabile per l’impatto che genera sulle economie costiere. Come sottolineato dalla premier Giorgia Meloni in visita istituzionale al Salone, con i suoi 8mila chilometri di costa l’Italia deve ritornare ad avere un ruolo di protagonismo nel Mediterraneo promuovendo una sinergia tra tutti gli attori che operano nell’economia del mare”.
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