Le tre sfide dell’inverno secondo Alpitour

Una stagione invernale che si preannuncia dai toni positivi, in termini di crescita e di riduzione del sotto data sul fronte delle prenotazioni. Ma le sfide non mancano. Secondo Alessandro Seghi, chief commercial officer Alpitour SpA, sono tre quelle principali e riguarderanno “le modalità di attenuazione degli effetti inflattivi sui pacchetti, la capacità di intercettare il potenziale di spesa dei clienti, l’ottimizzazione degli investimenti in termini di volato e camere”.

Gli strumenti messi in campo

Gli strumenti che il gruppo utilizzerà per venire incontro al cliente e al comparto agenziale, nel primo caso “attengono alle leve del pricing dinamico, un incremento dei prodotti presenti all’interno della stratificazione della nostra offerta, il continuo miglioramento dei servizi/assistenza e della comunicazione”. In tema di programmazione, Alpitour World fa leva su un’ampiezza di gamma e sulla profondità dell’offerta. Con i diversi brand in portafoglio, il gruppo assicura di riuscire ad intercettare esigenze specifiche, a parità di destinazione, con una pluralità di soluzioni in termini di format, servizi e prezzi. Nei confronti del trade l’attenzione ricadrà “su incontri e formazione, incentivazioni ad obiettivo, sviluppo della piattaforma tecnologica di prenotazione e ampliamento dello staff booking”, fa sapere il manager.

Si dilatano le finestre temporali 

Alla domanda su quali scenari si preannuncino per la stagione autunno-inverno, il manager rileva “una crescita generale rispetto allo scorso inverno. In primis perché finalmente non avremo più l’effetto della coda pandemica su alcune destinazioni e questo ci permette di tornare a operare con la consueta capacità su tutte le destinazioni. Inoltre, le finestre temporali tra prenotazione e partenza si stanno dilatando e questo permette una più agevole programmazione aerea, soprattutto nei momenti di altissima stagione”.

La domanda invernale “è già partita e sembra andare in continuità con la coda della scorsa stagione invernale, sia per logica di acquisto sia per destinazioni – osserva Seghi -. La velocità delle vendite è decisamente sostenuta per tutti i nostri brand con crescite a tripla cifra rispetto a quanto confermato lo scorso anno pari data”.

Rischio caro-vacanze

Tra i temi caldi dell’estate c’è stato quello del caro-vacanze, al momento si parla di tariffe di Capodanno molto alte. A questo punto ci si deve attendere un caro-vacanze anche per l’inverno? Il manager non nasconde l’eventualità: “E’ probabile, non solo per quelli che sono i rincari dei fornitori, ma anche per gli andamenti di fuel e valute. È un bene che il nostro gruppo abbia un’offerta stratificata che incontri bisogni, interessi, ma anche capacità di spesa dei vari clienti che possono entrare in agenzia”.

La novità della Thailandia

Un autunno-inverno che, nel caso del gruppo, porterà novità in fatto di prodotto per ogni pillar del tour operating. Il manager sottolinea che “la più importante è sicuramente la Thailandia, che vedrà coinvolti Neos con un volo settimanale da Malpensa e i brand Bravo, Francorosso e Turisanda”.

Stefania Vicini

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