Cartorange: “Ha successo chi è capace di essere ibrido”

Soddisfazione in casa CartOrange, la società ha chiuso l’ultimo anno commerciale (settembre 2022 – agosto 2023) con la migliore performance di sempre il che vuol dire un +70% di vendite rispetto al 2022, annata ancora segnata dalle restrizioni sui viaggi e +26% rispetto al 2019, l’ultimo anno pre-pandemia e caratterizzato dal precedente record, ora superato.

I due fattori trainanti

Come spiega l’a.d. Gianpaolo Romano sono “due i fattori trainanti di questo successo. Prima di tutto, i nostri consulenti hanno aumentato del 50% il venduto medio rispetto al 2019, segno di quanto sia apprezzata e rilevante la loro professionalità, specie in un contesto in cui i viaggiatori ricercano sempre più la sicurezza e le garanzie date da esperti competenti, in particolar modo quando si tratta di viaggi strutturati e viaggi di nozze, che rappresentano la nostra categoria di punta”,  sottolinea il manager.

Il secondo fattore è che “un ottimo riscontro lo sta avendo l’attività del tour operator CartOrange, che dal 2019 ha quasi raddoppiato il proprio giro d’affari (+91%), confermando la capacità di CartOrange di confezionare proposte di viaggio in linea con le esigenze della clientela, sempre alla ricerca di nuove destinazioni ed esperienze, all’insegna della personalizzazione di ogni dettaglio e servizio”.

Il modello del consulente

L’amministratore delegato ha annunciato questi risultati all’ultima convention dell’azienda, che si è svolta a Napoli il 22 e 24 settembre, dal titolo “Sogniamo in grande, realizziamo insieme”: un ritorno in presenza dopo quattro anni che è stato anche una celebrazione dei 25 anni di attività.

CartOrange è nata nel 1998 con l’obiettivo di portare in Italia una figura che allora mancava: quella del Consulente per Viaggiare®, professionista della distribuzione turistica che svolge la propria attività a prescindere dal luogo “fisico” dell’agenzia di viaggi, gestendo i clienti con una flessibilità che 25 anni fa era del tutto inedita, “ma che fu subito apprezzata – puntualizza Romano – sia da tanti professionisti del settore, che già allora cercavano una dimensione lavorativa e imprenditoriale innovativa, sia soprattutto dai clienti. Per primi abbiamo saputo offrire un servizio completamente su misura, incontrandoli a casa loro e in orari non canonici, per proporre viaggi diversi dai soliti pacchetti perché personalizzati in ogni dettaglio”.

Così, l’azienda è stata protagonista di una costante crescita, che l’ha portata oggi ad avere 450  consulenti in tutta Italia, con 80 inserimenti nei prossimi 12 mesi.

Una digital company

I fatti hanno dato ragione a CartOrange, dunque ci aveva visto lungo nel comprendere come si sarebbero evoluti abitudini e stili di vita dei viaggiatori italiani. Dal canto suo l’azienda porta avanti  investimenti sul digitale e sull’omnicanalità che hanno rappresentato la chiave per superare il periodo della pandemia, che ha portato all’affermarsi un assetto completamente nuovo per il settore del turismo.

“La digitalizzazione ha subito un’accelerazione consistente, ma la dimensione fisica non è stata abbandonata e oggi i due piani non sono in contrapposizione: ha successo chi è capace di essere ibrido per poter essere sempre vicino ai propri clienti – sottolinea Romano –. A fronte di un incremento del 70% del venduto dal nostro portale web dal 2019 a oggi, abbiamo investito per diventare a pieno titolo una digital company, ma il fattore umano rappresentato dai nostri consulenti rimane il cuore di quello che facciamo. Questo perché siamo convinti che la distribuzione turistica sarà sempre più appannaggio di pochi marchi, specializzati e digitalmente evoluti, capaci di offrire la rassicurazione e l’assistenza di professionisti competenti, come CartOrange e i suoi consulenti”.

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