Ecuador, Italia nella top ten e strategica nell’incoming

Luoghi accessibili e facili da visitare, 4 habitat molto vari – la costa Pacifica, le Ande, l’Amazzonia e le Galapagos – , tutti facilmente raggiungibili dalla capitale Quito, una biodiversità sorprendente accanto a un eccezionale patrimonio culturale, programmi di sostenibilità e conservazione, paradiso culinario, e ospitalità latina. Con un turismo solido, molto incentrato sull’active e le esperienze, anche al di fuori dei circuiti più classici.
“L’Ecuador è una destinazione per tutti, ricca di attrattive e senza stagionalità”, spiega il destination ambassador Francisco Dousdebes.

Missione europea trade

“Siamo in missione in Europa, e ora in Italia, per promuovere il nostro Paese e siamo estremamente lieti di poter annunciare di aver recuperato i numeri della nostra industria turistica rispetto al 2019 – dichiara Diego Fernando Andrade Murtinho, Undersecretary Promotion Ecuador -. Alcuni Paesi si sono mossi più velocemente di altri, in particolare gli Stati Uniti puntano a numeri ancora migliori (sono trascorsi 23 anni dall’adozione ufficiale del dollaro come valuta nazionale in Ecuador, e quindi i visitatori Usa non hanno neppure la necessità di cambio, ndr) ed è per questo che ci stiamo concentrando in Europa per recuperare le connessioni con i nostri tour operator”.

Italia nella top 10

“L’Italia, dal canto suo, si attesta tra i primi dieci Paesi per l’incoming – prosegue -. Pur non avendo voli diretti, le connessioni via Madrid, con oltre 400 voli da Milano e da cui partono 11 voli settimanali per l’Ecuador, e Amsterdam, anch’essa con oltre 400 voli e 6 diretti alla settimana Oltreoceano, offrono un gateway eccellente verso il nostro Paese. Il caro voli di quest’anno non ha gravato molto sull’incoming perché l’Ecuador è comunque una Paese ad alto valore. Un volo internazionale tende a non essere economico. E l’Ecuador tende a essere una destinazione costosa”.

Galapagos, ma non solo

“Il 97% dell’area totale delle Galapagos – racconta Murtinho – è Parco nazionale. Ciò significa che non può essere toccato da nulla e la conservazione richiede molta cura e molti investimenti. Vogliamo rimangano un’esperienza unica anche nella comprensione dell’importanza che l’Ecuador attribuisce alla natura. Il nostro Paese, unico al mondo, ha dato diritti alla Natura nella Costituzione. Verso il 2015 abbiamo iniziato a promuovere l’Ecuador continentale e a smettere di promuovere le Galapagos, che avevano raggiunto un livello tale da non averne più bisogno. È molto difficile per un viaggiatore giovane visitarle per il prezzo, una settimana può costare 8-10mila dollari. Le Galapagos, dunque, con un numero chiuso di 280mila ingressi, sono per un turismo maturo, attento e colto, con un’età media tra i 55 e i 65 anni, e sono certo l’Italia sia un ottimo bacino per questa tipologia. Senza però dimenticare che il resto del Paese è assai meno caro e offre opportunità ed esperienze straordinarie anche ai viaggiatori più giovani”.

Terzo leg e sicurezza

“Il turismo è oggi la terza industria del Paese dopo l’export di gamberi, banane e petrolio. Ma su quest’ultimo, oggi ancora al primo posto, attraverso un referendum, la popolazione si è espressa nella volontà di limitarne dell’estrazione e di chiudere un sito vicino al Yasuni, il parco con più alta biodiversità al mondo”.

“Per quanto riguarda la sicurezza – conclude il sottosegretario – la stampa è stata molto dura. È vero che stiamo lottando con alcuni cartelli internazionali della droga ma la situazione è di normalità, con i nostri aeroporti pienamente efficienti. Le nostre vie di collegamento continuano a essere sicure e protette, tutte le nostre attrazioni turistiche e i circuiti funzionano senza alcun problema”.

PO

 

 

 

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