Unwto: continua il recupero, ma ora il ritmo è più moderato

Il turismo internazionale ha recuperato l’84% dei livelli pre-pandemia nel periodo gennaio-luglio 2023 (-16% rispetto al 2019) dopo un forte secondo trimestre e la prima parte della stagione estiva dell’emisfero settentrionale. A dirlo il Barometro sul turismo dell’Unwto. La domanda di viaggi ha continuato a mostrare una notevole resilienza e una ripresa sostenuta, nonostante le sfide economiche e geopolitiche.

Gli arrivi turistici

Dopo aver raggiunto l’80% nel primo trimestre del 2023, gli arrivi turistici internazionali hanno raggiunto l’85% dei livelli pre-pandemia nel secondo trimestre del 2023 e il 90% nel luglio del 2023, sostenuti da una continua domanda “repressa”. Si stima che 700 milioni di turisti abbiano viaggiato a livello internazionale tra gennaio e luglio 2023, circa il 43% in più rispetto agli stessi mesi del 2022, anche se il 16% in meno rispetto al 2019.

Le regioni più visitate

Per quanto riguarda le regioni, il Medio Oriente ha registrato i risultati migliori nel periodo gennaio-luglio 2023, con arrivi che hanno superato del 20% i livelli pre-pandemia. L’Europa, la più grande regione di destinazione al mondo, ha raggiunto il 91% dei livelli pre-pandemia, sostenuta da una robusta domanda intraregionale. L’Africa ha recuperato il 92% dei visitatori pre-crisi in questo periodo di sette mesi e le Americhe l’87%. In Asia e nel Pacifico gli arrivi sono saliti al 61% dei livelli pre-pandemia. Per quanto riguarda le sottoregioni, il Nord Africa (+8%), l’America centrale (+2%) e l’Europa mediterranea meridionale (+1%) hanno superato i livelli pre-pandemia nel periodo gennaio-luglio 2023. Questi risultati dimostrano che il turismo internazionale è sulla buona strada per raggiungere l’80%-95% dei livelli pre-pandemici nel 2023, come previsto dall’Unwto nel Barometro Mondiale del Turismo del gennaio 2023.

Le previsioni

Le prospettive per il periodo settembre-dicembre 2023 indicano una ripresa continua, secondo l’ultimo indice di fiducia dell’Unwto, anche se a un ritmo più moderato dopo l’alta stagione dei viaggi di giugno-agosto. Il difficile contesto economico potrebbe pesare sui modelli di spesa per il resto dell’anno, con i turisti sempre più alla ricerca del rapporto qualità-prezzo, di viaggi più vicini a casa e di viaggi più brevi.

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