La Svizzera fa rete: in viaggio alla scoperta del Canton Ticino

La Svizzera fa rete, e per attirare i turisti punta su tutto ciò che costituisce un’attrattiva interessante, valorizzando le location e puntando sulle infrastrutture che generano i pacchetti turistici. In occasione del fam trip “Alla scoperta del Ticino” organizzato da Svizzera Turismo, è stato possibile riscoprire il turismo di prossimità come volano per l’economia, settore che genera il 10% del Pil del Cantone. Un turismo prevalentemente domestico, essendo gli svizzeri al primo posto tra i mercati di provenienza dei flussi, seguiti da Germania, Italia (che si guadagna il terzo posto soprattutto con le gite brevi) e anche Benelux, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Francia e una soddisfacente porzione di arrivi “overseas” garantita dagli Stati Uniti. La prima tappa del press tour è stato il monte Tamaro, caratterizzato da una natura curata e incontaminata e da parchi avventura raggiungibili grazie agli impianti di risalita, la cui storia viene inglobata nell’offerta del soggiorno e trasmessa in racconti suggestivi accompagnati da passeggiate guidate.

Monte Tamaro e turismo estivo

La zona del Tamaro punta principalmente sul turismo estivo perché essendoci poca neve, l’inverno rischia di non garantire il corretto apporto economico. Pertanto il focus è sull’organizzazione di eventi legati alla stagione. Un percorso ancora in divenire e che fa capo ad un progetto ambizioso che parte dalla completa ristrutturazione dell’impianto di risalita, infrastruttura di punta.

I numeri

La stagione estiva registra tra i 100.000 e i 120.000 transiti, accogliendo arabi, olandesi, tedeschi e naturalmente una buona quota di italiani. L’area annovera anche diverse scolaresche in gita, e il picco della stagione è il Ferragosto, particolarmente gettonato dallo stesso mercato italiano. In autunno si segnala una certa affluenza di provenienza tedesca.

La ristrutturazione degli impianti

Tra le novità del 2024 si annovera la chiusura dei tre impianti di risalita per una ristrutturazione totale, col fine di adattarle alle nuove esigenze legate al green e alle esigenze del target famiglie, realizzando cabine da 8 posti da sostituire a quelle da 4. Il tour è proseguito poi a Lugano centro, dove gli ospiti hanno alloggiato, non prima di un meeting con strutture ricettive che hanno evidenziato un flusso turistico variegato e continuativo da marzo a ottobre, per poi cedere il passo ai business traveller nella stagione autunn- inverno.

Paesaggi a km zero

Tappa successiva il monte Generoso, raggiunto a bordo del suggestivo trenino a cremagliera, che è possibile prendere da Capolago San Vitale. Una salita dalla quale ammirare paesaggi a km zero, volutamente lasciati incontaminati per andare sempre più incontro alle sensibilità ecofriendly. Raggiunta la vetta, si può visitare il Fiore di Pietra, opera dell’architetto Mario Botta, che consiste in un contenitore di eventi orientati a intercettare ogni tipo di turismo, ma quelli più forti sono i viaggi d’affari, i matrimoni e l’arte, attraverso l’organizzazione di convegni ed eventi dedicati. Il tutto rientra in un’organizzazione interna che anche qui fa rete, tra hotel convenzionati e una strategia di marketing che mette insieme tutte le offerte creando pacchetti per ogni tipologia di visita. Il dialogo con gli agenti di viaggio è molto sentito, e si punta per il futuro a intercettare sempre più mercato italiano. Il tour è proseguito verso Swissminiatur, il parco di miniature famoso che permette di fare il giro di tutta la Svizzera in meno di un’ora grazie a manifatture perfettamente aderenti alla realtà e riproducenti le infrastrutture, i monumenti e le strade più importanti. Il giro in battello a Lugano e il battesimo del lago chiudono un cerchio interessante che consegna un messaggio importante: fare rete funziona nella misura in cui tutte le eccellenze comunicano e contribuiscono all’unisono a far crescere una realtà.

Lara Morano

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