Paesi Nordici: crescono i pernottamenti italiani

Segno più per Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia che quest’anno, specialmente nel periodo estivo, hanno registrato un boom di pernottamenti italiani. I Paesi Nordici sono risultati essere una scelta sempre più popolare per i viaggiatori italiani in cerca di cultura, avventura e bellezze naturali, un trend che avanza da diversi anni ed è destinato a crescere – si legge nella nota. 

Il trend positivo del mercato italiano per il turismo danese avviato ormai nel 2008, mostra il grande potenziale della destinazione, anche grazie ai collegamenti aerei dall’Italia e all’immagine positiva della Danimarca sul mercato. Copenaghen traina ancora le tendenze del 2023, ma si registra un aumento considerevole dell’interesse verso le zone costiere e le esperienze fuori dalla capitale, segnale importante che restituisce una maggiore awareness della destinazione.

Le statistiche di luglio 2023 rispetto allo scorso anno hanno registrato un aumento del +21,2% con 36.418 pernottamenti italiani in Danimarca (-5% rispetto a luglio 2019), mentre il periodo gennaio-luglio 2023 ha registrato un aumento del +27,6% sullo stesso periodo nel 2022. Le aspettative per i pernottamenti di agosto – mese principale per i viaggiatori italiani, che saranno resi note a breve, sono molto buone – si legge nella nota.

L’Italia è tra i mercati prioritari di Visit Finland e, grazie all’aumento della connettività dall’Italia verso i vari aeroporti finlandesi, i pernottamenti e gli arrivi del 2023 daranno ottimi risultati. Durante la stagione estiva il mercato italiano ha performato molto bene con +17,4% di pernottamenti rispetto al 2022, in particolare nel mese di agosto con +26.5% rispetto all’anno precedente, posizionandosi al 4° posto in assoluto dopo Dach, Svezia e Uk. Da gennaio ad agosto la Finlandia ha avuto un aumento del +0,4% sui pernottamenti del 2019, considerando che gli ultimi mesi dell’anno sono i più importanti, sono attesi dei risultati interessanti.

Guardando al 2024, Visit Finland continua a investire nel mercato italiano, grazie ai partner, compagnie aeree, tour operator e agenzie di viaggio, che contribuiscono al successo sul mercato.

L’Italia è il sesto mercato più grande per il turismo in Islanda, dopo Usa, Uk, Germania, Polonia e France. Il turismo in Islanda si è ripreso rapidamente dopo il Covid, nel 2022 ha visto un aumento del 23% dei viaggiatori italiani rispetto al 2019.

Anche quest’anno i numeri sono molto positivi, anche grazie all’ottima connettività, con 96.022 pernottamenti italiani in hotel rispetto ai 68.675 dell’anno 2019, un aumento quindi del 39,8%. La maggior parte dei visitatori italiani si reca in Islanda durante il mese di agosto. Tuttavia, negli ultimi anni questo trend è cambiato, grazie ai tanti collegamenti aerei diretti anche in altri periodi dell’anno e fuori stagione.

Guardando alla Norvegia, dopo un 2022 in netta ripresa dagli anni segnati dal Covid, il 2023 si può considerare l’anno della definitiva consacrazione del Paese quale destinazione emblema di un nuovo modo di viaggiare; attento alla natura, sostenibile, giovane e innovativo. Le statistiche dei pernottamenti dei turisti italiani in Norvegia, nel periodo gennaio-agosto, registrano un aumento rispetto all’anno precedente del 10,36%. Il solo mese di agosto, che da sempre rappresenta il periodo preferito dai nostri connazionali, ha registrato un numero record di pernottamenti italiani, segnando un aumento del 9% paragonato con lo stesso mese dell’anno scorso e un 10% rispetto ai numeri già lusinghieri del 2019.

Nel dettaglio delle tipologie di pernottamento la scelta degli italiani cade principalmente sugli hotel, il 71%, nel mese di agosto cresciuti del 12,39% rispetto al 2022, seguiti dai campeggi, il 17% e infine dalle case vacanza e dagli ostelli, il 12%.

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